La UE distrugge pescatori, barche e pesca

pesca6 lug – Il nuovo Fondo europeo per l’attivita’ marittima e della pesca (Feamp) ”deve poter contare su misure efficaci e gestibili, portando la pesca europea verso criteri di piena sostenibilita”’. E’ l’appello lanciato oggi del presidente delle cooperative di pesca dell’Ue (Cogeca), Gianpaolo Buonfiglio, ai deputati della commissione pesca del Parlamento europeo chiamati a votare, il prossimo 10 luglio, sul futuro Fondo europeo.

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”Due capitoli relativi al Feamp – spiega Buonfiglio – sono per noi molto importanti. Il primo riguarda ”il sostegno da parte dell’Ue del fermo temporaneo di pesca, che nelle opzioni del Parlamento e del Consiglio sembra gia’ positivamente orientato. Il secondo su cui c’e’ ancora incertezza, per non dire un certo pessimismo, riguarda il mantenimento dell’aiuto europeo alle demolizioni delle imbarcazioni quindi al ritiro definito dall’attivita’ di pesca. Su quest’ultimo punto – spiega il presidente di Cogeca-pesca, la Commissione sostiene che i contributi per le demolizioni non abbiamo avuto un effetto significativo mentre, almeno in Italia, la misura si e’ rivelata importante consentendo di ridurre la flotta di almeno il 20% nell’ultimo decennio”. Senza contare – prosegue – che la proposta di Bruxelles di sostituire il contributo Ue alla demolizione con delle concessioni di pesca individuali che l’armatore potra’ trasferire ottenendo un sostegno finanziario, con la riforma ”sono diventati una misura facoltativa, quindi la flotta rischia di rimanere orfana di qualsiasi incentivo o parametro di riferimento – pubblico o di mercato – per i ritiri definitivi dall’attivita”’.

Buonfiglio mette in guarda anche sul fatto che ”molte opportunita’ positive aperte dagli emendamenti degli europarlamentari rischiano di rimanere sulla carta per la quantita’ di vincoli e condizionalita’ che lo stesso Parlamento ha posto negli emendamenti di compromesso. Si tratta di tempi importanti che vanno dall’ incentivo per il lavoro giovanile alle assicurazioni contro le calamita’, fino agli aiuti al segmento della piccola pesca costiera”. Il voto della commissione pesca del Parlamento e’ la prima tappa. Il dossier sul Feamp sara’ sul tavolo del Consiglio dei ministri della pesca il 15 luglio. Buonfiglio auspica che i triloghi – i negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue – possano andare incontro alle richieste del settore, per poi passare all’esame dell’Assemblea plenaria in autunno.



   

 

 

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