La UE strangola la Grecia. Olli Rehn: aiuti a rate

olli5 lug. – La nuova tranche di prestiti alla Grecia da 8,1 miliardi di euro, prevista dal piano di salvataggio internazionale, potrebbe essere pagata in piu’ rate.

Lo suggerisce il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, secondo il quale questa ipotesi “e’ possibile, ma non certa. Tutto dipendera’ da come la Grecia sara’ in grado di rispettare gli impegni presi”. “I negoziati – aggiunge Rehn riferendosi alla trattativa con la troika – stanno proseguendo e continueranno per tutto il tempo necessario” .

Ieri i rappresentanti dei creditori internazionali della Grecia – il danese Paul Tomsen (Fmi) e i tedeschi Matthias Mors (Ue) e Clauss Mazuch (Bce) – hanno incontrato il primo ministro Antonis Samaras al quale, secondo indiscrezioni giornalistiche, hanno espresso la loro insoddisfazione per i ritardi registrati nelle riforme strutturali, soprattutto nel settore della pubblica amministrazione. Il premier, da parte sua, ha rassicurato i funzionari della troika che tutti gli impegni assunti dallo Stato greco saranno rispettati e ha confermato la volonta’ del governo di fare tutto il possibile affinche’ nella riunione di lunedi’ venga raggiunto un accordo politico riguardo le questioni in sospeso.

Il ministro delle Finanze, Yannis Stournaras, parlando ai giornalisti al termine dell’incontro con il premier, si e’ detto ottimista sull’esito delle trattative. ”Sono stati fatti passi in avanti su tutte le questioni”, ha detto il ministro. ”Le trattative andranno avanti, se sara’ necessario, sino a domenica. Si va verso una soluzione politica dei problemi”, ha concluso Stournaras. Da parte sua, il ministro per la Riforma Ammnistrativa, Kyriakos Mitsotakis, parlando anch’egli alla fine dell’incontro con il premier, ha detto che ”e’ necessario raggiungere l’accordo sui problemi del settore pubblico. Noi – ha aggiunto – saremo pronti lunedi’, se questo sara’ necessario.

Comunque – ha concluso Mitsotakis – non si pone il problema dell’aumento del numero totale dei licenziamenti, oltre quello dei 15.000 per il quale il governo si e’ impegnato”. Sempre ieri i rappresentanti della troika hanno incontrato anche il leader del Pasok e vice premier, nonche’ ministro degli Esteri, Evanghelos Venizelos, il quale, come riferisce un comunicato del Pasok, ha ribadito la posizione del suo partito circa il fatto che ”il popolo greco non e’ in grado di sopportare altri sacrifici”. (ANSAmed).



   

 

 

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