Il Fmi all’Italia: ”L’Imu sulla prima casa non va abolita”

fmi4 lug – ”La tassa sulla proprietà sulla prima casa dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equità ed efficienza e la revisione dei valori catastali accelerata per assicurare l’equità”. Lo sostiene l’Fmi, nelle considerazioni con cui il Fondo monetario internazionale conclude la sua missione in Italia.

Le prospettive di crescita dell’Italia, prosegue, “restano deboli, la disoccupazione inaccettabilmente alta” e “accelerare il passo delle riforme sarà essenziale per rilanciare la crescita e creare lavoro”.

“Il nuovo governo ha iniziato a costruire passi per fronteggiare i problemi strutturali italiani”, proseguono i commissari del Fmi che hanno annotato come l’Italia aveva bisogno “di riforme forti per restituire fiducia e portare fuori il Paese dalla crisi”.

“Prevediamo un inizio della ripresa in Italia dalla fine del 2013 trainata dalle esportazioni: nel 2014 il Pil registrerà +0,7%” ha detto Kennet Kang, ispettore del Fondo monetario. ”Dopo due anni di recessione vediamo segnali di stabilizzazione dell’economia”.

”La ripresa dovrebbe iniziare in Italia alla fine di quest’anno sostenuta dalle esportazioni e da un cambiamento nel settore degli investimenti”. La crisi, sottolinea Kang, ”ha colpito duramente l’Italia ma le ragioni della modesta crescita dell’Italia risalgono a prima della crisi a causa di un quadro difficile per gli investimenti”.

”Gli indicatori sulla fiducia sono migliorati ma gli investimenti e l’occupazione sono ancora deboli. Le condizioni del credito per le pmi sono ancora critiche e questo trattiene la spesa privata”.



   

 

 

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