Datagate, Bonino: “Non ci sono le condizioni per dare asilo a Snowden”

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4 lug – L’Italia non accoglierà la richiesta di asilo avanzata da Edward Snowden. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino. “Non sussistono le condizioni giuiridiche per accogliere la richiesta” ha detto il ministro e, da parte governo, la richiesta “non e’ accoglibile nemmeno sul piano politico”, ha sottolineato Bonino riferendo davanti alle Commissioni riunite Affari Costituzionali, Esteri e Difesa di Camera e Senato. La richiesta di asilo dell’ex informatico della Nsa, ha detto Bonino, è giunta via fax all’ambasciata italiana di Mosca nella mattinata di due giorni fa.

Emma Bonino e la fuga del terrorista Toni Negri

Il ministro degli Esteri annuncia che lunedì 8 luglio ci sarà a Washington un incontro Usa-Ue” sulla vicenda del Datagate. Nella stessa data verrà avviato il negoziato tra Stati Uniti e Unione Europea per l’accordo di libero scambio.

Bonino assicura inoltre che “non c’è stata nessuna forma di consultazione o partecipazione dell’Italia” riguardo ai programmi di sorveglianza della Nsa svelati da Snowden. Si tratta, ha detto la titolare della Farnesina, di programmi che “operano in modalità consentite dalla legge statunitense”.

Per il ministro, la vicenda del Datagate “fa parte degli strumenti con cui gli Stati Uniti hanno ritenuto di tutelare la loro sicurezza nazionale dopo l’11 settembre” e di fronte alle “sfide della cyber security”. Bonino sottolinea che “questa dimensione del problema non ci puo’ sfuggire, anche perche’ la sicurezza europea resta intrinsecamente legata a quella degli Stati Uniti”.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato nella tarda serata di ieri con il presidente americano Barack Obama sul programma di sorveglianza della National Security Agency (Nsa). Lo ha riferito il portavoce della cancelleria Stefefn Seibert, aggiungendo che la Merkel ha salutato l’annuncio del capo della Casa Bianca di voler mettere a disposizione degli alleati informazioni sul programma di sorveglianza. Obama ha assicurato di prendere molto sul serio le preoccupazioni europee. Il prossimo viaggio di una delegazione di rapresentanti dell’amministrazione tedesca a Washington sara’ occasione di uno scambio su questi temi, ha fatto sapere la cancelleria. Cosi’ come Obama e la Merkel si sono detti favorevoli a che un gruppo di esperti americani e dell’Unione Europea inizino i loro lavori l’8 luglio sul tema dei programmi di sorveglianza. I due leader hanno anche ribadito l’interesse all’avvio dei negoziati sul libero commercio fra Ue e Usa previsti per l’8 luglio.

Intanto, il presidente della Bolivia, Evo Morales, è rientrato in patria dopo uno scalo tecnico alle Canarie e dopo essere stato trattenuto per 12 ore a Vienna in quanto si sospettava che a bordo del suo velivolo ci fosse la “fonte” del datagate, Snowden. Morales è stato accolto all’aeroporto di El Alto dal vicepresidente Alvaro Garcia Linera, ministri, deputati del Movimiento al Socialismo (Mas) al potere e gli ambasciatori di Cuba, Argentina e Venezuela.

“E’ un’aperta provocazione ai popoli del Sudamerica”, ha detto Morales al suo arrivo, aggiungendo che “alcuni paesi europei devono liberarsi dell’imperialsmo nordamericano”. Il ministero degli Esteri boliviano ha diffuso un comunicato affermando che il rifiuto del sorvolo era dovuto “al sospetto ingiustificato e mal intenzionato che l’aereo presidenziale avesse a bordo il cittadino americano Edward Snowden”.



   

 

 

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