La UE frena Letta: impossibile sforare tetto 3% anche con flessibilità

Letta

3 lug – La maggiore flessibilità nei bilanci pubblici concessa ai Paesi europei per promuovere investimenti produttivi non contempla in nessun caso comunque la possibilità di infrangere il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil.

Lo ha precisato Simon O’Connor, portavoce del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, dopo che stamani il presidente dell’esecutivo Ue, Manuel Durao Barroso, ha annunciato che i Paesi usciti dalla procedura di deficit eccessivo, come l’Italia, possono in via temporanea deviare dagli obiettivi di deficit strutturale di medio termine.

La maggiore flessibilità di bilancio sarà consentita per investimenti produttivi e per rilanciare la crescita.

“L’applicazione della clausola degli investimenti è solo per i Paesi nel braccio preventivo [fuori dalla procedura per deficit eccessivo]. In nessuna circostanza l’applicazione di questa flessibilità permette agli Stati membri di sforare il limite del 3% del deficit”, ha detto il portavoce ai giornalisti.

Ma Letta, che non ha compreso il mesaggio della UE, annuncai trionfale

Il segnale giunto dalla Ue e’ “l’idea che l’Europa premia chi si impegna, un bel messaggio per i cittadini europei e per l’Italia che si e’ impegnata e oggi ha il suo premio“. Lo dice il premier Enrico Letta al Tg1, in merito all’annuncio di Barroso su una maggiore flessibilita’ di bilancio per i paesi usciti dalla procedura di deficit.



   

 

 

2 Commenti per “La UE frena Letta: impossibile sforare tetto 3% anche con flessibilità”

  1. elegantissimo

    E il 5% del fiscal compact, per i prossimi vent’anni, dove lo mettiamo?! Vedi il TSCG trattato della Stabilità, del Controllo e della Governance cioè fiscal compact o spendig review scegliete voi il termine più gradevole, sempre miseria e schiavitù è e sarà.

  2. elegantissimo

    Letta perchè non annunci agli italiani che siamo falliti e fuori da ogni contesto politico, commerciale, produttivo e contrattuale? Auguro a Lei e tutti quelli che la stanno accompagnando in questa impresa politica, la peggiore condanna,la sentenza del capo dei giudici: Dio.

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