Licenziamenti a raffica. Natuzzi annuncia 1.726 esuberi

natuzzi1 lug.  – “Il Piano industriale annunciato dal Gruppo Natuzzi, con il ‘sacrificio’ di ben 1.726 unita’, delle quali 1.580 nella produzione e 146 negli uffici, e’ semplicemente vergognoso”. Lo ha dichiarato il segretario nazionale della Filca-Cisl, Paolo Acciai, dopo che il Gruppo Natuzzi di Santeramo in Colle (Bari), leader nella produzione di salotti, ha annunciato di chiudere gli stabilimenti di Ginosa (Taranto) e Matera. “Far ricadere solo sui lavoratori le conseguenze di una gestione aziendale a dir poco fallimentare e’ profondamente sbagliato e ingiusto. Ci opporremo con ogni mezzo alle intenzioni dell’azienda, che se attuate avrebbero conseguenze sociali inimmaginabili”.

Il piano del Gruppo (che conta 7.000 dipendenti totali, 5 stabilimenti in Italia con 3.175 addetti, piu’ 1.340 nell’indotto) e’ stato illustrato questa mattina a Roma nella sede di Confindustria alla presenza dei sindacati nazionali e locali.

“Non e’ possibile – ha aggiunto Acciai – che ci siano stabilimenti inutilizzati a seguito dell’accentramento della produzione, e che non si riesca a dare seguito all’accordo di programma per il Distretto del mobile imbottito sottoscritto a febbraio scorso, che prevede risorse per ben 101 milioni di euro. In queste ore stiamo programmando una serie di scioperi in tutti gli stabilimenti e stiamo formalizzando una richiesta di incontro alla Presidenza del Consiglio ed ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. L’azienda – ha concluso il segretario nazionale della Filca – ha anche dichiarato che se non si abbassera’ il costo del lavoro potrebbe procedere ad ulteriori licenziamenti nei prossimi anni”.



   

 

 

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