Prodi: il mio governo migliorò il prestigio internazionale dell’Italia

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24 giu. – “Ho definitivamente lasciato la vita politica italiana”. Lo ribadisce in una lettera al Corriere della Sera, Romano Prodi, mettendo la parola fine su eventuali sue posizioni “relative alla vita interna del Partito Democratico” e augurandosi che “anche chi e’ stato sconfitto nei due confronti diretti, possa meditare sul fatto che non dovrebbe essere solo la mia gara a una fine”. Prodi ricorda infatti di aver “affrontato due sfide importanti battendo un opponente politico che ritenevo e ritengo non idoneo al governo del Paese. Ho cercato di portare avanti una cultura politica moderna e solidale di cui l’Italia ha molto bisogno.
Una battaglia non solo politica ma etica e culturale. Credo che questi stessi obiettivi abbiano oggi bisogno di nuovi interpreti anche se, nel corso dei due periodi del governo da me presieduto, ci si e’ a essi avvicinati senza danneggiare ma anzi, migliorando sensibilmente il prestigio internazionale e la situazione debitoria del Paese“.

Prodi, riferendosi al Pd, ha detto di conservare “non solo un senso di gratitudine ma anche numerose e salde amicizie. Tuttavia – spiega – in politica come nello sport e’ preferibile scegliere il momento in cui finire il proprio lavoro, prima che venga deciso da altri. Questi sono anche i motivi per cui senza polemiche, ho tralasciato di ritirare la tessera del Pd il cui rinnovamento e rafforzamento sono tuttavia essenziali per il futuro della nostra democrazia”. (AGI) .



   

 

 

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