Indesit: l’azienda conferma 1.425 licenziamenti

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21 giu. – Fim, Fiom e Uilm annunciano in una nota che e’ stato proclamato per venerdi’ 12 luglio uno sciopero generale in tutti gli stabilimenti del gruppo Indesit con manifestazione nazionale a Fabriano. Altre 8 ore di sciopero articolato verranno indette entro il 5 luglio. “Di fronte alla conferma, da parte della Direzione aziendale di Indesit, dei tagli produttivi e occupazionali prospettati, della chiusura degli stabilimenti e della delocalizzazione delle produzioni come unica soluzione per tutelare gli azionisti e il profitto dell’Azienda, il Coordinamento sindacale del Gruppo ha interrotto il confronto in corso, confermando all’Azienda la propria contrarieta’ ad un piano che abbiamo definito inaccettabile”, si legge nella nota.

“La scelta di Indesit rappresenta – per le lavoratrici e i lavoratori interessati, per i delegati, per Fim, Fiom, Uilm territoriali e nazionali – un fatto grave, non condivisibile e da contrastare con tutte le iniziative necessarie per affrontare con l’Azienda una strada alternativa di prospettiva e di salvaguardia dell’occupazione e delle produzioni”, proseguono i sindacati, “La discussione che vogliamo svolgere con Indesit deve mettere al centro le scelte e gli interventi di politica industriale da chiedere al Governo per sostenere un settore, quella della produzione di elettrodomestici, fondamentale per mantenere la vocazione industriale del nostro Paese.”

“Inoltre, siamo disponibili a discutere con Indesit quali azioni organizzative e quali investimenti siano necessari per garantire la continuita’ produttiva e gli attuali livelli occupazionali di Indesit e dell’indotto”, continuano le sigle, “oggi, a fronte dell’interruzione del confronto, gli stabilimenti Indesit si sono immediatamente fermati”. – “Il Coordinamento sindacale Indesit e le Segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, immediatamente convocati, hanno deciso di dare continuita’ alla mobilitazione e di realizzare le seguenti iniziative: 8 ore di sciopero articolato in tutti gli stabilimenti del Gruppo da svolgersi entro il 5 luglio; 8 ore di sciopero generale di tutti gli stabilimenti Indesit per venerdi’ 12 luglio 2013, con manifestazione nazionale di tutti i lavoratori Indesit a Fabriano, dove ha sede il quartier generale del Gruppo”, continua la nota, “inoltre, le Segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm convocano l’assemblea unitaria dei delegati del settore elettrodomestico a Roma lunedi’ 8 luglio 2013 per discutere la grave situazione produttiva e occupazionale che investe tutte le aziende del settore, dai grandi gruppi all’indotto, mettendone a rischio le prospettive future, nonche’ per decidere le iniziative da intraprendere”. “Il settore dell’elettrodomestico, nel nostro Paese secondo per importanza solo all’automotive, merita la massima attenzione da parte di tutti, inclusi i massimi livelli istituzionali”, conclude il comunicato. (AGI) .



   

 

 

1 Commento per “Indesit: l’azienda conferma 1.425 licenziamenti”

  1. Indesit chiude ?
    E da quando in qua una azienda dovrebbe esser costretta a fare beneficienza ?
    Se non e’ piu’ conveniente produrre in Italia sara’ colpa della Indesit o dei vari pseudoverdi salvapianeta che ci asfissiano ?

    Avete volluto le (INESISTENTI) verdi energie e tasse sulla CO2 per contrastare l’inesistente riscaldamento globale?

    BENE ora c’e’ da pagare il conto, ossia restare al (verde) e senza lavoro.
    400 miliardi di euro in bolletta.

    186euro al megawatt contro i 23 in Cina.

    GODETEVI LA “DECRESCITA FELICE” 😉

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