Quote latte: la UE vuole dall’Italia oltre un mld di euro

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20 giu – L’Italia deve recuperare almeno 1,42 miliardi di euro relativi alle sanzioni per i produttori lattiero-caseari che tra il 1995 e il 2009 hanno superato le quote latte nazionali. A esortare l’Italia a porre rimedio alle ”carenze nelle azioni di recupero dei prelievi sulle eccedenze” e’ la Commissione europea che ha inviato una lettera di messa in mora, concedendo all’Italia un termine di due mesi entro il quale presentare eventuali osservazioni.

Le autorita’ italiane, si legge nella nota, non hanno ”ancora adottato le opportune misure per recuperare i prelievi dovuti, e in gran parte non ancora riscossi, nonostante le ripetute richieste”. La Commissione ha poi sottolineato ”la necessita’ di rimborsare tale somma al bilancio dello Stato, per evitare che le conseguenze ricadano sui contribuenti italiani”. Il mancato recupero di questi prelievi, ricorda la nota, ”vanifica le azioni intraprese a livello europeo per stabilizzare il mercato dei prodotti lattiero-caseari, oltre a creare distorsioni della concorrenza con altri produttori europei e italiani” che hanno rispettato le quote di produzione o pagato i prelievi sulle eccedenze in caso di superamento dei limiti.

Nel 1984 e’ stato introdotto nel settore lattiero-caseario un sistema di quote per affrontare il problema della sovrapproduzione cronica e il conseguente aumento dei costi di intervento. Il sistema prevede essenzialmente l’assegnazione agli Stati membri di quote di produzione nazionali, suddivise tra caseifici nazionali e singoli produttori. Se uno Stato membro supera la propria quota, i caseifici o i singoli produttori sono tenuti a pagare un prelievo sulle eccedenze in caso di superamento della quota individuale



   

 

 

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