Di Pietro voleva i soldi del Cav, ma il giudice dice no

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17 giu – Italia dei valori e Codacons sono state ammesse come parti civili al procedimento a carico dell’ex premier Berlusconi, dell’ex senatore De Gregorio e di Lavitola. Respinta invece la richiesta di Antonio Di Pietro che pure aveva chiesto di poter essere ammesso come parte civile sostenendo di aver subìto danni di immagine. Sulla sua richiesta, i pm avevano espresso parere sfavorevole.

La decisione è del giudice Primavera del tribunale di Napoli che sovrintende l’udienza preliminare nata dall’inchiesta sulla presunta compravendita di senatori.

Stralciata la posizione di Sergio De Gregorio che, assistito dall’avvocato Carlo Fabbozzo, ha depositato una richiesta di patteggiamento a un anno e otto mesi con la pena sospesa: il rinvio è per il 19 luglio. Intanto l’udienza prosegue per Lavitola, che è presente in aula, e per Berlusconi.



   

 

 

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