Egitto: rilasciato il medico che pratico’ l’infibulazione letale ad una 13enne

infibula15 giu – La procura di Daqahliya ha disposto il rilascio del medico egiziano Aslan Hammouda, accusato di essere il responsabile della morte di una bambina di 13 anni, Suhair al-Bata’a, alla quale aveva praticato una mutilazione genitale femminile. Il medico si è difeso affermando che l’operazione era stata chiesta dalla famiglia della giovane e ha negato le accuse di negligenze. ”L’operazione è avvenuta con successo e la bambina non ha sofferto di alcun sanguinamento”, ha dichiarato.

Egitto: muore per infibulazione una bambina di 13 anni

La madre della vittima, Hasanat Fawzy, ha detto che Suhair aveva riferito al medico che era raffredata e se questo avesse potuto influire sull’operazione. Il governatore di Daqahliya, Salah al-Meadawy, ha disposto la chiusura della struttura sanitaria dove è stata praticata l’infibulazione letale.

Le mutilazioni genitali femminili sono contrarie alla legge egiziana. Nel 1996, infatti, l’Egitto ha dichiarato fuorilegge le mutilazioni genitali femminili, ma molte famiglie chiedono ancora che le proprie figlie vengano circoncise illegalmente. Nel 2009 le autorita’ egiziane hanno arrestato per la prima volta un uomo da quando è stato introdotto il veto per aver circonciso illegalmente una bambina di 11 anni nel governatorato di Minya, 600 chilometri a sud del Cairo.



   

 

 

1 Commento per “Egitto: rilasciato il medico che pratico’ l’infibulazione letale ad una 13enne”

  1. Non ha nessunissima importanza se l’operazione è stata chiesta dalla famiglia. il medico non sarebbe dovuto essere rilasciato e avrebbero dovuto arrestare anche i genitori. E’ una pratica che deve essere eliminata , Non deve essere praticata più in nessun paese

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -