Germania e Bce ai ferri corti. A schifìo finisce (per noi)

12 giu. – Il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, si e’ espresso a favore dell’imposizione di un tetto agli acquisti di titoli di Stato previsti dal programma ‘Omt’ della Bce di fronte all’Alta Corte di Karlsruhe, chiamata a stabilire se il piano comporti rischi per i contribuenti tedeschi. Si tratta del secondo giorno di audizioni per la Corte, che ieri aveva gia’ visto testimoniare Weidmann subito dopo l’altro tedesco della Bce, il consigliere esecutivo Jorg Asmussen, che aveva invece difeso le Omt, affermando che stabilire un limite alle operazioni sui bond svuoterebbe il programma di senso ed efficacia.

Rispondendo al presidente dell’Alta Corte, Andras Vosskhule, che gli aveva domandato se a suo giudizio fosse una “strategia ragionevole” regolare il mandato dell’Eurotower attraverso “direttive costituzionali” tedesche, Weidmann ha replicato di essere “pronto a limitare gli spazi di manovra”. “Sono preoccupato che, in caso contrario, utilizzare l’orizzonte attuale potrebbe causare problemi di lungo termine e rischi per la stabilita’”, ha aggiunto Weidmann, che fu l’unico membro del direttivo di Francoforte a votare contro le Omt, sancendo di fatto una spaccatura con il presidente Mario Draghi. “Credo che voi abbiate il problema di formalizzare questi limiti in una maniera che sia possibile da applicare”, ha concluso il capo della Buba, riferendosi ai conflitti di attribuzione che i giudici di Karlsruhe si trovano di fronte in questo caso.



   

 

 

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