Ossa spaccate e violenze inaudite alla moglie, arrestato moldavo

picchiataVerona, 7 giugno 2013 – I carabinieri di Verona hanno arrestato un moldavo di 23 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e continuate. L’uomo, in più di un’occasione aveva aggredito e percosso la convivente. Il 23enne che dal gennaio del 2010 in più circostanze l’aveva colpita con calci, pugni, testate, procurandole traumi multipli e facciali, nonché la frattura delle ossa nasali, a causa del suo atteggiamento vessatorio aveva provocato nella donna una psicosi acuta tale da costringerla al ricovero presso il reparto di psichiatria del policlinico scaligero.

La sudditanza psicologica della donna era tale da ridimensionare e giustificare in ogni modo il comportamento dell’uomo, attribuendosi addirittura la colpa delle violenze. La donna non aveva mai sporto querela. I carabinieri, data la non collaborazione della vittima, hanno acquisito presso i due ospedali cittadini tutti i referti di pronto soccorso, alcuni dei quali mancanti di prognosi poiché la donna, una volta medicata, aveva abbandonato i nosocomi. Percosse all’omero, alle anche, frattura delle ossa nasali, trauma facciale, esiti trauma orbitario, traumi multipli: queste le diagnosi lette dai militari.

I carabinieri, ricostruiti gli anni di violenze e intimidazioni, hanno redatto una comunicazione di notizia di reato che ha consentito al pubblico ministero Elvira Vitulli, condivise le risultanze investigative, di richiedere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. Il moldavo, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, è stato rintracciato dai carabinieri della stazione di Parona Valpolicella, arrestato su provvedimento emesso dal giudice Isabella Cesari e condotto presso la casa circondariale di Montorio.

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