Mario Draghi insiste con rigore, riforme e unione bancaria

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6 GIU – Le prospettive di crescita dell’Eurozona hanno qualche “prospettiva di ripresa” nella seconda parte dell’anno. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, promettendo una politica “accomodante per tutto il tempo necessario”.I Paesi in difficoltà che ora godono di un atteggiamento più favorevole da parte dei mercati, ha aggiunto, non devono abbassare la guardia e abbandonare gli sforzi per realizzare le riforme strutturali per la crescita.

La Banca centrale europea ha nuovamente tagliato le sue sTime per la crescita dell’Eurozona per il 2013, ora a -0,6% contro -0,5% indicato tre mesi fa. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. Per il 2014 le nuove stime danno +1,1%, rivisto lievemente al rialzo.

Secondo Draghi, I prossimi passi per realizzare l‘unione bancaria, e cioé il meccanismo unico di sorveglianza delle banche e quello relativo alla gestione dei fallimenti, sono “fondamentali” per ripristinare il funzionamento delle banche “e quindi richiedono una più veloce realizzazione”.

“Non direi”. Così il presidente della Bce, Mario Draghi, risponde alla domanda se anche l’Eurotower si senta di fare un ‘mea culpa’ dopo le indiscrezioni di un report in cui il Fondo monetario internazionale esprimere rammarico per le dure misure di austerity imposte alla Grecia.

La Banca Centrale Europea nella riunione di oggi ha lasciato il tasso d’interesse di riferimento fermo allo 0,50%. La decisione era attesa dal mercato.



   

 

 

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