Cucchi, assolti gli agenti. La madre: “Ucciso 2 volte”. Giovanardi: pestaggio mai avvenuto

CUCCHI 602-408-20130605_201622_407A28E9Roma, 6 giu- Monta la polemica per la sentenza sulla morte di Stefano Cucchi che ha assolto gli agenti di polizia penitenziaria e tre infermieri condannando solo i medici per la morte di Stefano Cucchi. La famiglia della vittima ha detto che è “una sentenza vergognosa”.Il senatore Carlo Giovanardi, dal canto suo, ha affermato che “il tempo è galantuomo e ha fatto giustizia di pregiudiziali ideologiche, enfatizzate dai media, che attribuivano responsabilità agli agenti di custodia per un pestaggio mai avvenuto”. Una dichiarazione che è stata definita “fuori luogo” dal deputato Pd e capogruppo del partito in commissione giustizia, Walter Verini.

“Una sentenza vergognosa e inaccettabile. Tutti hanno visto come hanno ridotto Stefano e questo Stato non è stato in grado di fare indagini per trovare i colpevoli di questo assurdo delitto. Al professor Fierro hanno dato due anni che è la persona che ha la maggior responsabilità. Questo dice tutto. Noi non ci arrendiamo perché dobbiamo dare dignità a Stefano”. Sono le parole del padre di Stefano Cucchi rilasciate ai microfoni di Tgcom24 commentando la sentenza.

La madre ha aggiunto: “Me lo hanno ammazzato due volte. La verità è la dentro. Stefano è entrato sano ed è uscito morto ammazzato. Noi andremo avanti perché i colpevoli sono là dentro e devono uscire per forza. Fino a poco fa avevo fiducia nella giustizia, adesso non ce l’ho più” Infine ancora il padre: “Abbiamo sentito che si è esultato tra le forze dell’ordine. E’ inaccettabile, dobbiamo fare autocritica e riflettere. Noi non siamo cittadini di serie B, la legge è uguale per tutti”.

“L’assoluzione dei poliziotti penitenziari coinvolti loro malgrado nella vicenda connessa alla morte di Stefano Cucchi conferma che la polizia penitenziaria ha lavorato come sempre nel pieno rispetto delle leggi, con professionalità e senso del dovere”. Così Donato Capece, segretario del Sappe, sindacato autonomo degli agenti di polizia penitenziaria ha commentato la sentenza di assoluzione degli agenti imputati per la morte del giovane Cucchi.

A sucitare ulteriori polemiche è stato il commento di Giovanardi che ha detto: “Il tempo è galantuomo e ha fatto giustizia di pregiudiziali ideologiche, enfatizzate dai media, che attribuivano responsabilità agli agenti di custodia per un pestaggio mai avvenuto”. “Purtroppo, come ho detto fin dall’inizio, le problematiche del povero Stefano Cucchi – aggiunge l’esponente Pdl – avrebbero dovuto trovare maggiore attenzione da parte di chi era tenuto a contrastare la sua presunta volontà di non volersi né nutrire né curare”.

Parole, quelle dell’ex ministro Giovanardi, che sono state definite “fuori luogo” dal capogruppo alla Camera del Pd, Verini. “In questo momento, – ha detto – e come sempre, noi non commentiamo o critichiamo le sentenze della magistratura, anche perché si tratta del primo grado di giudizio. Il caso Cucchi ha scosso e colpito tutte le coscienze civili. Per questo siamo vicini ai suoi famigliari e a coloro che si sono battuti per la verità e giustizia e per questo parole come quelle del senatore Giovanardi sono del tutto fuori luogo e poco rispettose del dolore della famiglia di Stefano”.

Per la deputata di Sinistra Ecologia Libertà Celeste Costantino, è “un giorno di grande amarezza. Abbiamo aspettato tanto per arrivare a questa sentenza, che oggi purtroppo ridimensiona sensibilmente le responsabilità dei dodici imputati”. “In particolare – ha osservato Costantino – l’assoluzione degli agenti penitenziari e degli infermieri è davvero inspiegabile. Come se Stefano Cucchi fosse morto da solo e non mentre si trovava in loro custodia”. (TMNews)



   

 

 

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