La Ue contro l’Italia: ancora troppo pochi gli asili nido

ue3 giu. – Sono ancora pochi, nel nostro paese, i bambini che trovano un posto all’asilo nido, mentre per la scuola materna la situazione e’ molto migliore e in linea con gli standard europei. Lo afferma una relazione pubblicata oggi dalla Commissione europea. Nel 2011 hanno usufruito dei servizi di assistenza all’infanzia circa il 25% dei bambini fino ai tre anni di eta’ e piu’ del 90% di quelli tra i tre e i sei anni. Dati in miglioramento rispetto al 2010, ma che soddisfano solo in parte gli obiettivi di Barcellona fissati dalla Ue, rispettivamente, al 33% e al 90%.

Solo otto paesi membri soddisfano questi criteri per quanto riguarda i primi tre anni di vita: ma, secondo il commissario Viviane Reding “le strutture per l’infanzia non dovrebbero essere considerate un costo ma un investimento sul futuro”, poiche’ sono una precondizione essenziale per favorire l’occupazione femminile.

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1 Commento per “La Ue contro l’Italia: ancora troppo pochi gli asili nido”

  1. minora pietro

    ma, l’ UE ci ordina, ci ordina, ci ordina…ma non può ordinare anche la diminuzione di deputati e senatori con abbassamento a livello europeo ??, perchè se non riusciamo a fare tante cose, è perchè i MALEDETTI EURO, servono, fra le altre cose, a “sfamare questi famelici parassiti”, oltre a mantenere i “barbari che ci invadono continuamente” ; perciò, l’ Ue, prima di aprire bocca, connetta il cervello, o aspettano che siano gli europei a sfasciare l’ UE ???….siamo vicini !!!

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