Corte dei Conti: col redditometro si avranno effetti negativi sui consumi

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3 GIU – Il redditometro non risolvera’ la lotta all’evasione, afferma la Corte dei Conti: il clamore mediatico suscitato dal nuovo meccanismo di ricostruzione sintetica dei redditi appare sproporzionato alle limitate potenzialita’ dello strumento e alla presumibile efficacia dello stesso”. La Corte aggiunge che lo ‘spesometro’ (che registra le operazioni da 3.600 euro in su), comporta il rischio di effetti negativi sui consumi o, peggio, l’aumento della propensione a effettuare acquisti in nero.

La lotta all’evasione ”continua ad essere un elemento centrale e imprescindibile nell’azione di risanamento della finanza pubblica” ma ”la strategia adottata dal legislatore nel corso della passata legislatura e’ stata caratterizzata da andamenti ondivaghi e contraddittori”. Cosi’ la Corte dei Conti nell’ultimo rapporto sulla finanza pubblica.



   

 

 

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