Pistoia: marocchina segregata e costretta a indossare il burka, marito condannato

burqaPistoia, 1 giugno 2013 – Per quasi un anno, marito e suocera, hanno tenuto la giovane sposa marocchina segregata in casa per alcune ore del giorno, spesso chiusa a chiave, e l’hanno costretta a indossare il «burka» integrale quando usciva di casa. Il marito l’avrebbe anche picchiata e insultata e le avrebbe tirato i capelli anche quando la moglie era in attesa di un bambino.

Madre e figlio sono comparsi davanti al giudice in questi giorni. Lui era chiamato a rispondere di sequestro di persona e maltrattamenti, la madre di lui soltanto del reato di sequestro di persona.

Hanno patteggiato la pena davanti al giudice per le udienze preliminari Alessandro Buzzegoli: un anno e mezzo il marito, oggi venticinquenne, e un anno la suocera, cinquantenne. Pene sospese.
Le indagini sulla vicenda erano state dirette dal sostituto procuratore Claudio Curreli che ha acconsentito all’applicazione di pena. I due imputati erano difesi dagli avvocati Fausto Malucchi ed Elena Baldi del foro di Pistoia.

I fatti sarebbero avvenuti a Monsummano tra gennaio e novembre del 2012.

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