Immigrati, Boldrini: il diritto d’asilo è un dovere. No a barriere

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31 mag. – Il diritto d’asilo dei rifugiati e’ un dovere scritto nella Costituzione ma in ogni caso anche l’accoglienza dei migranti, in un mondo globalizzato, e’ un dovere perche’ “non bisogna erigere barriere di Frisia”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo nell’aula di Palazzo Madama alla cerimonia conclusiva dell’iniziativa ‘Lezioni di Costituzione. Dalle aule scolastiche alle aule parlamentari’.
Boldrini ha sottolineato le “diverse felici intuizioni dei padri costituenti, trasformate tutti in articoli e principi che ispirano soprattutto la prima parte della nostra Carta.

La mia storia professionale, pero’, i miei 24 anni alle Nazioni Unite – ha raccontato – mi impongono di soffermarmi sull’articolo 10 della Costituzione. L’articolo sul diritto d’asilo, che insieme alla Convenzione di Ginevra del ’51 sullo status dei rifugiati, e’ stato un faro della mia vita professionale”. Un articolo che “ci dice che chi arriva da lontano perche’ perseguitato, chi fugge da guerre e violenze, chi non ha il privilegio di vivere a casa propria in pace e sicurezza, non deve essere accolto per un atto di pieta’ o di buonismo, come si dice oggi. Ma perche’ e’ nostro dovere farlo, un dovere che la Costituzione ci impone. Cosi’ come ce lo impone anche la Convenzione di Ginevra del ’51, sottoscritta dall’Italia nel ’54”. Un diritto d’asilo che, ha sottolineato ancora, “e’ oggi piu’ attuale che mai” citando situazioni come quella della Siria e della Giordania.

Ma Boldrini ha fatto un ragionamento piu’ ampio, in un mondo ormai globalizzato ha sottolineato il ruolo dei migranti, “cioe’ coloro che, a differenza dei rifugiati costretti a fuggire, si spostano per ragioni economiche, in cerca di un futuro migliore. A voi giovani non devo spiegarlo, perche’ lo vivete gia’ nelle vostre realta’ quotidiane, a cominciare dalla scuola. Chi non ha un compagno di scuola, magari nato in Italia, ma dalle origini lontane? Il nostro mondo e’ strettamente legato al loro. E’ gia’ insieme: nella musica, nel cibo, nell’arte, a volta nella lingua. Negare tutto questo e dire no alla convivenza, erigere barriere di Frisia, servira’ solo a negare una realta’ gia’ esistente. E soprattutto a porci come retrogradi, incapaci di cogliere la sfida della contemporaneita'” ha concluso. (AGI) .

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3 Commenti per “Immigrati, Boldrini: il diritto d’asilo è un dovere. No a barriere”

  1. boldri’ diventi ogni giorno più scema, ma vaffanc… tu e tutto il parlamento italiano che ti ha nominata!

  2. Adriano Giuliano

    La Germania ci ha rimandato indietro 300 migranti , e lei continua a parlare di accoglienza con gli italiani che stanno emigrando perchè senza lavoro? Ma possibile che nessuno si accorga che la Boldrini è gravemente malata ed ha bisogno d un psichiatra?

  3. sono daccordo……… a patto che li ospiti in casa sua la cara On. Boldrini, e a sue spese naturalmente……….

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