Paolo Villaggio: la Kyenge ministro è una cosa teatrale

villaggio28 magg – A gamba tesa, senza peli sulla lingua, come sempre. Paolo Villaggio – anche lui – in trincea contro il ministro più discusso di questo inizio di governo Letta, la titolare dell’Integrazione, Cécile Kyenge.

A ruota libera, a La Zanzara su Radio 24, Fantozzi dice la sua: “Io la chiamo negra. Altrimenti come vuoi chiamarli? Non è un termine oltraggioso, è la solita ipocrisia”. Se il concetto non fosse chiaro, Villaggio ribadisce: “Io tuttora li chiamo negri. Solo gli uomini di potere vogliono essere chiamati neri”.

Quindi l’attore condisce la sua polemica con una venatura leghista: “La Kyenge non ha nemmeno il passaporto italiano. E’ superflua, una cosa teatrale, una specie di bandierina. Ha trentotto fratelli? E’ colpa del padre e della sua attività sfrenata. Da quelle parti è l’unico divertimento, altrimenti sarebbe un pazzo, un maniaco sessuale. Per carità…”

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1 Commento per “Paolo Villaggio: la Kyenge ministro è una cosa teatrale”

  1. fabrizio guzman

    SE LO DICE VILLAGGIO, NOTO SIMPATIZZANTE COMUNISTA PASSATO ALL’ESTREMA SINISTRA COL PARTITO DI GRILLO E’ TUTTO UN DIRE..

Commenti chiusi

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