Siria: la Bonino non vede l’ora di fornire armi ai ribelli

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27 magg – Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, si è detta “fiduciosa”, questo pomeriggio a Bruxelles, sul fatto che i capi delle diplomazie dell’Ue possano arrivare, anche se con “molta fatica”, a un accordo sull’allentamento dell’embargo internazionale sulla fornitura di armi all’opposizione siriana, scongiurando che la misura cada per non essere stata rinnovata alla sua scadenza, a fine maggio.

La discussione fra i ministri dei Ventisette, durante il Consiglio Esteri oggi a Bruxelles, ha riferito il ministro, è stata “molto faticosa, con posizione iniziali molto divergenti, per non dire inconciliabili, con il rischio che l’intera struttura dell’embargo cadesse a pezzi. Ho detto stamane – ha continuato Bonino – che avrei cercato di spingere per l”opzione 3′”, ovvero l’allentamento dell’embargo verso l’opposizione siriana in base a un accordo con condizioni e criteri da rispettare.

Mi pare che, con fatica, si sia arrivati e si sta negoziando la versione tre, con qualche limatura. Credo – ha continuato il ministro – che sia un dato importante, perché al di là di tutte le vittime sul terreno e delle notizie non proprio buonissime provenienti da Istanbul (dove l’opposizione al regime di Assad non è riuscita a mettersi d’accordo, ndr), per noi europei bisognava evitare un’ulteriore vittima istituzionale”, ovvero la stessa Ue, incapace di mettersi d’accordo sulla propria politica estera.

“Sono fiduciosa che dopo molte ore di discussioni si arrivi a rivisitare le condizioni dell’opzione 3”, ha concluso Bonino.



   

 

 

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