Auto elettriche: Better Place è entrata in regime di bancarotta

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renault27 magg – Better Place, la multinazionale controllata per il 28% da Israel Corporation e pilastro dell’offensiva elettrica di Renault, non ha più fondi e ha avanzato istanza di fallimento. La richiesta di bancarotta assistita è stata fatta ad una corte israeliana e non arriva del tutto inaspettata, considerando che voci in tal senso erano già emerse nei mesi scorsi.

In sostanza, Better Place non riesce più a reperire i fondi necessari per supportare i costi, nonostante alcune recenti profonde modifiche strutturali (lo scorso ottobre era stato rimosso il Presidente e fondatore Shai Agassi) e dopo aver già bruciato oltre 800 milioni di dollari. “È un giorno triste e difficile per tutti noi”, ha dichiarato il Ceo, Dan Cohen.

L’annuncio della richiesta di istanza di fallimento rappresenta una brutta notizia per Renault, il cui numero uno Carlos Ghosn aveva fortemente creduto nel successo della partnership commerciale per soddisfare quegli ambiziosi obiettivi di crescita nel campo delle auto elettriche. Better Place e Renault avevano siglato un accordo nel 2008 per sviluppare un network dedicato al sistema di batterie “quick drop”. Da allora, l’ex Régie ha fornito a quella israeliana circa 1.000 unità della berlina Fluence Z.E. per Israele e Danimarca, adattate proprio per funzionare con la batterie sviluppate da Better Place.

Il rammarico di Renault è forte, ma comunque non tale da cambiare i target elettrici. Il responsabile delle attività nell’Asia/Pacifico, Gilles Normand, ha infatti spiegato che la partnership tecnologica con Better Place (con la quale non ha legami azionari) rappresenta solo una minima parte dei quattro miliardi di Euro di investimenti per consolidare le operazioni elettriche, varati insieme a Nissan. E in ogni caso “è ancora troppo presto per dire quali saranno le implicazioni”, ha aggiunto Normand, il quale ha peraltro ipotizzato che i prototipi sviluppati da Better Place potrebbero riscuotere l’interesse delle autorità cinesi.
da AutoLink News

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