Gli islandesi si oppongono all’ingresso nella UE

islanda24 mag. – La decisione di andare a un referendum e’ il frutto immediato dell’accordo di coalizione tra i due partiti usciti vincitori dalle elezioni islandesi, nelle quali e’ rimasto sonoramente sconfitto il partito socialdemocratico. Il progressista Sigmundur Gunnlaugsson, 38 anni, sara’ il primo ministro, mentre il capo del Partito per l’indipendenza, Bjarni Benediktsson, guidera’ il dicastero delle Finanze di un paese che recupera a fatica dopo la crisi del 2008.

I negoziati di adesione all’Ue cominciarono nel luglio del 2010 ma gia’ a gennaio il governo allora in carica avvertiva che sarebbero stati rallentati per “dare alla campagna elettorale lo spazio che questa merita”. Recenti sondaggi hanno indicato che la maggioranza degli islandesi si oppone all’ingresso nell’Unione europea.

L’Islanda decidera’ con un referendum se entrare o meno nell’Unione europea. “Non proseguiremo nei negoziati di adesione fino a che non terremo un referendum”, afferma un documento siglato congiuntamente dal Partito Progressista, ala centrista dello schieramento, e dal Partito per l’indipendenza, schierato a destra.

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1 Commento per “Gli islandesi si oppongono all’ingresso nella UE”

  1. Prendere esempio: prima si fa un referendum e poi si aderisce o meno, in base al volere del popolo. Non in base al volere degli speculatori finanziari locali, d’oltre oceano e mediorientali!

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