Attenuanti al rom che uccise il vigile, centrodestra in rivolta

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17 mag. – Centrodestra in rivolta per la concessione delle attenuanti generiche a Remi Nikolic, il giovane rom che a bordo di un suv investi’ e uccise l’agente di polizia locale Niccolo’ Savarino. Il tribunale di Milano ha preso la decisione anche sulla base del “contesto di vita famigliare” nel quale “e’ cresciuto, caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento” e dalla “totale assenza di scolarizzazione” scrivono i giudici nella sentenza con cui, a marzo, hanno condannato il ragazzo a 15 anni di carcere.

Vigile ucciso, pena ridotta per il rom: “La famiglia lo aveva abituato ai reati”

SALVINI, QUESTA NON E’ GIUSTIZIA

Matteo Salvini protesta scrivendo su Facebook “Roba da matti”.
“Il Tribunale dei minori ha ridotto a soli 15 anni la pena per il rom che, a bordo di un suv, ovviamente rubato, aveva investito e ucciso un vigile a Milano. Il motivo della riduzione di pena? ‘Il rom ha vissuto in un contesto familiare di grave degrado’. Non ho parole Questa e’ giustizia?”. “Come europarlamentare faro’ richiesta di incontrare gli ‘attenuatori’ della sentenza. In un momento come questo rubare una macchina e uccidere come una bestia una persona non vale quindici anni. Anche perche’ questo tra 5 anni rischia di essere fuori. Cosi’ si alimenta la voglia di farsi giustizia da soli, che e’ sbagliato”, ha continuato.

DE CORATO (FLI), SENTENZA CHE LASCIA BASITI

“Le motivazioni e le attenuanti generiche con le quali la sentenza del Tribunale per i minorenni ha condannato il nomade serbo a 15 anni ci lasciano basiti. Molti altri rom minorenni che delinquono, e nei capi nomadi sono molti, potranno far ricorso alle stesse attenuanti generiche e farla franca rispetto a reati minori” sostiene Riccardo De Corato, (Fli), Vice-Presidente del Consiglio Comunale di Milano. “I cittadini onesti e perbene non possono non rimanere sconcertati, se aggiungiamo poi che rischiamo di ritrovarcelo in giro libero tra qualche anno, magari nuovamente a delinquere, lo sconcerto degli italiani onesti e perbene potrebbe diventare diventare rabbia, con tutto quello che ne potrebbe conseguire”.

TOSI, BUONISMO IMPERANTE E’ SBAGLIATISSIMO

“Il buonismo imperante e’ un segnale sbagliatissimo” dice il sindaco di Verona e segretario Liga Veneta Flavio Tosi. “In quel caso, era chiara la volonta’ di delinquere” dice Tosi, “Non si tratta di una persona che ha sbagliato, ma qualcuno che fa furti, in maniera professionistica”. E dunque: “concedere delle attenuanti a delinquenti professionisti e’, per loro, un incentivo a rifare quello che hanno fatto”. (AGI) .

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