Kabobo di fronte al giudice: “Sentivo delle voci cattive”

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14 mag. – E’ salito a tre il bilancio delle vittime di Mada Kabobo, il ghanese di 31 anni che sabato scorso a colpi di piccone ha aggredito cinque persone a caso. Ermanno Pasini, pensionato di 64 anni, e’ morto questa mattina al Policlinico di Milano dopo tre giorni di coma. Prima di Pasini erano morti anche Alessandro Carole’, 40 anni e Daniele Carella, 21 anni.

La vicenda intanto ha gia’ assunto toni politici. “E’ un fatto di gravita’ inaudita, mi sono gia’ attivato con il ministero dell’Interno e incontrero’ il sindaco di Milano nei prossimi giorni per decidere interventi”, ha dichiarato il governatore Roberto Maroni mentre Pisapia, che ha decretato il lutto cittadino per i giorni dei funerali, vede lontana l’ipotesi di ritorno di militari in citta’.

Pisapia ha ribadito la necessita’ che a Milano ci siano “militari nei presidi fissi”, perche’ si possano liberare le forze dell’ordine, ma anche di ritenere che “sia piu’ utile che i pattugliamenti vengano fatti da chi conosce il territorio”. Intanto oggi il Pdl terra’ un presidio di raccolta firme proprio nel luogo delle aggressioni.

Il pensionato morto stamane era originario di Lama Codogno, un comune in provincia di Modena. Era un abitudinario Pasini: tutte le mattine usciva di casa quasi alla stessa ora per portare fuori il cane ed e’ stato sorpreso alle spalle. Masini e’ stato il terzo ad incrociare la pazzia di Kabobo: prima di lui il ghanese aveva rotto un braccio ad un 24enne riuscito a difendersi dai colpi e una mezz’ora dopo aveva preso di mira un operaio di 50 anni. Entrambi sono andati in ospedale da soli e senza avvertire le forze dell’ordine.

Kabobo ha continuato a gironzolare per il quartiere, con il piccone in spalla, aspettando di incontrare la successiva vittima casuale su cui scagliarsi. “Sentivo delle voci cattive”, ha dichiarato Kabobo di fronte al giudice uscendo da un silenzio che proseguiva da sabato. Nell’interrogatorio reso difficoltoso dal suo inglese poco comprensibile, il ghanese ha detto di ricordare in maniera generica i fatti avvenuti sabato, ma quando il gip gli ha chiesto dettagli degli episodi e’ ripiombato nel suo mutismo. A suo carico gli inquirenti hanno iscritto i reati di omicidio, tentato omicidio e rapina perche’ ad alcune delle vittime avrebbe sottratto il cellulare.



   

 

 

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