Nencini: dopo i deputati, assistenza sanitaria anche a compagni di senatori dello stesso sesso

nencini14 mag – ”La decisione dell’Ufficio di Presidenza della Camera di estendere l’assistenza sanitaria integrativa anche ai conviventi dei parlamentari dello stesso sesso rappresenta una decisione storica, che puo’ essere l’inizio di un cammino verso il riconoscimento dei diritti individuali di tutti i cittadini, per colmare il deficit di liberta’ di cui soffre questa Italia”. Lo scrive in una nota Riccardo Nencini, segretario del Psi.

”Sui diritti civili – ha aggiunto Nencini – il governo, all’inizio del suo mandato, e’ stato fin troppo tiepido e presto dovra’ confrontarsi con i numerosi nodi da sciogliere per sopperire ad un ritardo e un vuoto che la sinistra ha il dovere di affrontare, per restituire al riformismo le caratteristiche di liberta’, inclusione, laicita’. Quando Pd, Psi e Sel stilarono insieme la Carta d’Intenti Italia Bene Comune – ha ricordato – furono i socialisti a offrire la bussola per inserire nel programma proposte per la difesa dei diritti civili, a cominciare da una legge contro l’omofobia, lo Ius Soli, il testamento biologico, fino al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali”.

”Noi – ha concluso Nencini – continueremo ad avanzare le nostre proposte per l’Italia che ci sta a cuore, vigilando sull’intera attivita’ del parlamento. Scriveremo al presidente Grasso affinche’ il Senato prenda la stessa decisione quanto prima”.

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