Kyenge vuole posti garantiti per gli immigrati nella pubblica amministrazione

Kashetu

Nel sito internet del Ministro Cécile Kyenge, all’interno della pagina http://www.cecilekyenge.it/pages/press.html, abbiamo trovato il seguente comunicato stampa che pubblichiamo:

“L’incontro fra le comunità migranti bolognesi e i candidati alle elezioni politiche del Pd, è stata l’occasione per confrontarsi e raccogliere fra gli interventi in sala le esigenze e le voci di una città multietnica che conta già una media del 10% di migranti in ogni quartiere, per una varietà molto ampia di provenienze: almeno centocinquanta nazioni rappresentate. I molti interventi hanno spaziato fra svariate tematiche: dai rifugiati politici alla cittadinanza, dalla gestione dei permessi alla loro convertibilità fra pds per studio in ricerca lavoro, ma principalmente le richieste si sono focalizzate sulla garanzia delle azioni relative ai punti del programma sui quali non si intende mediare una volta al governo, nel caso il Pd fosse costretto ad un accordo con altre forze politiche.

“Innanzitutto si dive riconoscere che il Pd ha compiuto una scelta forte e precisa: quella di mettere al centro la persone e di partire dalla garanzia dei diritti fondamentali come base per costruire la politica del futuro per un vero cambiamento del paese. La mia candidatura, come quella dei nuovi italiani, ne è la prova perché, a differenza di altre forze politiche ci ha messo in posizioni eleggibili. Penso che Bersani abbia fatto una scelta di civiltà per costruire l’Italia di domani e si è impegnato pubblicamente per garantire l’estensione della cittadinanza nei primi 100 giorni di governo, riconoscendo di fatto di ciò che è già cambiato nel paese – ha risposto Cécile Kyenge – lavoreremo su una nuova legge sull’immigrazione abrogando il reato di clandestinità e la Bossi-Fini, dotando l’Italia di una legge organica sul diritto di asilo e, una delle proposte che intendo portare avanti sarà la garanzia di accesso per i migranti ai posti nella pubblica amministrazione, su esempio di ciò che furono in le americane “affermative action”, politiche già applicate in Gran Bretagna. L’Emilia Romagna già applica in parte queste possibilità, ma anche molte grandi aziende estere hanno compreso che i migranti possono essere un volano per l’economia nonché referenti privilegiati per dialogare e creare partnership commerciali con i paesi di origine anche nel settore privato.”

ioam0litalia



   

 

 

15 Commenti per “Kyenge vuole posti garantiti per gli immigrati nella pubblica amministrazione”

  1. torna a casa che qui non ce posto per immigrati visto che ci prendono con i picconi

  2. Chiaramente eccezion fatta per qualcuno.

  3. fate voi !

  4. Vi siete per caso dimenticati che ancora oggi emmigrate pure voi basta rispetto e buona fede poi el colore o la cittadinanza non ci può frega di meno

  5. L’Italia (e gli italiani) stanno troppo indietro per ste cose…altri 20 anni e forse si…

  6. Ma vattene a casa tua, e portati i tuoi amici. Prima vengono i nostri figli. Li vogliono tutti ignoranti perche’ e’ piu’ facile governare un popolo di ignoranti, ecco perche’ stanno costringendo i nostri figli ad emigrare. Non dategliela vinta…SVEGLIAMOCI

    • sei chiusa e ci serve sveglio bisogna chiamare tutti questi italiani che sono fuori e che mendicano anche in germania ne ho visto abbastanza e poi lasciate il petrolio,legno e altre cose che pigliate in Africa.siete Egoisti

  7. ma questa chi l’ha votata????

    • questa non l’ha votata nessuno ci è stata imposta!!! (per falso buonismo e razzismo al contrario, contro noi italiani!)

  8. siiiiiiiiiiiiiiii tutti imigrati “negri” tutti devono tornare in africaaa e tutti imigrati biancone devono tornare in europa….cosi vediamo dove prenderete il petrolio e la benzina per starci comodo nella vostra macchina …l ignoranza non si vergogna

  9. è una cosa vergognosa la compatriota del picconatore straparla ma cosa fumi vai a casa tua solo il pd poteva fare un ministro così

  10. Che strano paese l’itaGlia… bisognerebbe toglere il posto fisso agli statali per evitare i parassitismi e invece di farlo si propone di aumentarli cambiandone semplicemente il colore della pelle… bah! Siamo un paese di sfigati, falliti, mafiosi e parassiti… VENETO STATO INDIPENDENTE!

    • Condivido tutti i commenti e aggiungo che l’Italia di fatto non esiste più, l’Europa, in accordo con i nostri bravi politici e tutti quelli protetti da questi hanno ridotto l’Italia a una specie di grossa azienda in gestione fallimentare, dove tutti vengono a prendere e nessuno a dare. La ministra di colore fa parte di un programma ben preciso: far diventare l’Italia lo stato di passaggio con l’Africa, un ibrido Euro-Africano, molto caldeggiato dal PD ovviamente per aggiudicarsi i voti di tutti gli immigrati, per cui più ne entrano meglio è: chi se ne frega degli Italiani veri, vadano all’estero, vadano dove vogliono, qui dobbiamo fare spazio ai neri, a costo di usare il piccone !!

  11. Adriano Gambone

    La nera può chiedere posti garantiti per i congolesi , in quanto ha offerto in cambio del Ministero , appalti ai nostri politici imprenditori per aprire industrie in Congo , chiudendole quì da noi e creando nuova disoccupazione . Purtroppo per l’arricchimento di pochi soffriamo in molti e dobbiamo accettare questo schifo da vomito . Dobbiamo tutti chinare il capo e tacere . Io ho smesso di andare a votare dal 1983 .

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