G7: si parla di nuova regolamentazione bancaria, evasione fiscale, crescita sostenibile

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G7

11 mag. – Nuova regolamentazione bancaria, austerity, evasione fiscale e un occhio sempre attento sulle vicende dello yen. Sono partite le discussioni della seconda giornata del vertice internazionale del G7, in corso ad Hartwell House, una residenza di campagna a un’ora di viaggio da Londra. Regno Unito, Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Francia e Giappone si incontrano oggi per discutere soprattutto di tasse non pagate – tema “caldo” in questi giorni nel Regno Unito, con nuove inchieste e indagini in corso – e di unione bancaria, per la quale Londra cerca di porre un freno. Ma preoccupano, appunto, anche le “guerre valutarie” in corso fra Giappone e resto del mondo.

Presenti, per l’Italia, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Ma è presente anche un altro italiano, il presidente della Bce Mario Draghi.

Ieri Saccomanni, arrivando al vertice, aveva anche commentato su argomenti di politica interna. Col governo, aveva detto, “siamo sulla buona strada”, anticipando che domenica, al ritiro nell’abbazia toscana, l’esecutivo guidato da Enrico Letta parlerà anche di decreto Imu, “che arriverà all’inizio della prossima settimana”.

Oggi, al G7 ad Aylesbury, governatori delle banche centrali e ministri economici cercheranno anche di giungere a una sintesi sul dibattito di questi giorni, su come combinare austerity e crescita sostenibile. Le raccomandazioni giunte nei giorni scorsi dal direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde e del segretario del Tesoro statunitense Jack Lew vanno in una chiara direzione: l’austerity deve essere “ammorbidita”. E ieri anche Wolfgang Schaeuble, ministro federale tedesco della Finanza, era parso più possibilista del solito.

Poi, appunto, il tema dell’evasione fiscale. In questi giorni, nel Regno Unito, è partita una grande operazione contro centinaia di grandi evasori, operazione coordinata con Australia e Stati Uniti d’America, che è andata a sommarsi ai periodici dibattiti britannici sulla tassazione nei confronti delle grandi multinazionali, accusate di pagare solo una minima parte delle imposte dovute.

Il tema verrà affrontato anche al G8 dei capi di Stato, in programma a giugno in Irlanda del Nord. Infine, lo yen, ai minimi dal 2009 rispetto al dollaro. Il ministro delle Finanze nipponico Taro Aso e il governatore della Banca del Giappone Haruhiko Kuroda non hanno ancora commentato, ma di sicuro oggi, al momento delle conferenze stampa, terranno conto delle preoccupazioni statunitensi e di mezzo mondo finanziario. (TMNews)

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