“Kyenge torna in Congo”, indagato coordinatore di Forza Nuova

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MACERATA, 10 MAG – Il coordinatore provinciale di Forza Nuova a Macerata, Tommaso Golini, e’ stato iscritto nel registro degli indagati per lo striscione ‘Kyenge torna in Congo’ affisso due notti fa davanti alla sede del Pd.

Secondo la procura sarebbe lui l’autore del manifesto contro il ministro dell’Integrazione. Ieri la Digos ha perquisito la sede di Fn e l’abitazione di Golini. Nel suo garage gli agenti hanno sequestrato un vaso di colla fresca, un pennello, materiale vario di Fn e alcuni cellulari.



   

 

 

7 Commenti per ““Kyenge torna in Congo”, indagato coordinatore di Forza Nuova”

  1. Adriano Giuliano

    Povero Tommaso, accusato di essere fascista mentre il vero fascista è lo stato italiano che ancora applica molte leggi del passato regime.
    Non solo l’italia ma tutta europa sarà rovinata dalla sinistra.

  2. SCUSATE MA DOVE E’ STATO GENERATO IL REATO ?? NON CAPISCO IL PERCHE’ DELL’ ACCANIMENTO SU UN PENSIERO LIBERO E SICURAMENTE CONDIVISO. SE C’E’ il REATO e’ UN CONTO MA SE NON ESISTE NON NE CAPISCO LE MOTIVAZIONI.

  3. Se non possiamo più neppure manifestare il nostro dissenso verso un politico, se non possiamo neppure più fischiare un giocatore di calcio o gruidargli “buuu”, se non siamo più neppure liberi di essere noi italiani a governare il nostro Paese… Bè, allora credo che siamo arrivati davvero al capolinea. Ha ragione chi teme concretamente il pericolo di una rivolta popolare violenta, perchè la storia insegna che quando un popolo è messo alle corde, affamato, vessato, fatto bersaglio di attacchi continui le rivoluzioni divampano e le situazioni precipitano. Tempo davvero per la tranquillità sociale della mia gente e per quanto potrebbe succedere. E sappiamo bene tutti che da questi episodi ne scaturisce solo rabbia, odio e violenza, lutti e disperazione. I nostri governanti stanno fumando una sigaretta seduti su una cassa di dinamite!

    • Alessandro Bertoli

      NO!! solo le sinistre e i grillini possono farlo a chi la pensa in modo diverso gli viene impedito e poi la chiamano democrazia!!

  4. siamo all’inizio della dittatura

  5. sono loro i razzisti altro che noi italiani….REPUTANO LE NOSTRE DONNE TUTTE PUTTANE, SE UNA LORO FIGLIA VESTE OCCIDENTALE O S’INNAMORA DI UN ITALIANO LA MASSACRANO, VOGLIONO PROFESSARE LA LORO RELIGIONE, PRETENDONO MOSCHEE SE POI NOI ANDIAMO AL LORO PAESE DOBBIAMO SOTTOSTARE ALLE LORO USANZE, PARLANO DELLA LORO RELIGIONE COME UN MESSAGGIO DI PACE ED INVECE UCCIDONO, LAPIDANO, METTONO BOMBE ANCHE CONTRO I LORO STESSI FRATELLI…..E POI NOI SAREMMO I RAZZISTI!!!!!!!

  6. Che strano, se la Kyenge ci definisce popolo meticcio noi dobbiamo stare in silenzio, se noi ci permettiamo di professare la nostra libertà di pensiero e di parola (sancito nella ns. Costituzione) viene automaticamente additato come razzista. La Sig.ra ha prestato un giuramento alla ns.Costituzione (pur ricordando che il popolo italiano non l’ha votata) quindi dovrebbe almeno avere la decenza di non insultare il popolo italiano il quale le ha affidato un compito importante. Volevo ricordare che se un italiano commette crimini nei confronti di una persona non italiana è considerata razzista viceversa no… 2+ 2 non può fare 3… Loro sono arrivati in Italia ma volevo ricordare loro che il popolo italiano non li ha cercati…hanno delle pretese che non stanno ne in cielo ne in terra. Clandestini pagati dallo stato con 45 euro al giorno..e i nostri nonni che vanno nei bidoni a rovistare per poter mangiare, la ns. dignità calpestata da persone che arrivano qui in Italia con pretese, non rispettano il ns. credo, non rispettano la legge, vorrebbero l’Italia come il loro paese…mi astengo qui nel commentare come lo vorrebbero….Ma il problema di tutto ciò siamo noi, non abbiamo il coraggio di dire no basta!!! l’unica persona da ammirare è il mistro Australiano…provate a leggere cosa ha detto!!!Lui si che è una persona che non le manda a dire

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