Grillo contro lo ius soli chiede un referendum

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grillo10 magg – Beppe Grillo critica lo ius soli. “In Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate”, scrive infatti sul suo blog. Il leader del Movimento 5 Stelle propone di sottoporre la questione a un referendum e avverte: “Una decisione che può cambiare nel tempo la geografia del Paese non va lasciata a un gruppetto di parlamentari”.

“Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà (ma sempre a spese degli italiani) non è chiaro quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano – scrive Grillo -.

Lo ius soli se si è nati in Italia da genitori stranieri e si risiede ininterrottamente fino a 18 anni è già un fatto acquisito. Chi vuole al compimento del 18simo anno di età può decidere di diventare cittadino italiano. Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum nel quale si spiegano gli effetti di uno ius soli dalla nascita”.

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1 Commento per “Grillo contro lo ius soli chiede un referendum”

  1. Parole sensate. Dette da Grillo o da chiunque altro, sono parole sensate.
    E’ il Popolo Italiano che ha il diritto ed i dovere di esprimere un’opinione e non pochi politici al governo, poichè la politica ed i governi cambiano nel giro di pochi anni mentre la Patria resta quella.
    Lo Ius Soli, così com’è proposto, spalancherebbe le porte del Paese ad un’invasione di africani e sud-asiatici provenienti da paesi disperati. In particolar modo è da tener conto che se in Italia sono presenti tra legali e clandestini circa 1 milione di bambini nati qui, ciò significherebbe automaticamente, per il meccanismoi dei ricongiungimenti famigliari, italianizzare 1 milione di bambini ed almeno altri 10 milioni tra genitori, fratelli, nonni e parenti vari. Inoltre, l’Italia – già lo vediamo – diventerebbe meta ambita di donne in gravidanza che partorirebbero qui con il solo preciso scopo di ottenere per i propri figli (e quindi per tutta la famiglia, ovviamente) diritti e assistenza ai quali non hanno diritto in quanto stranieri e privi di permesso di soggiorno.
    L’Italia verrebbe nel giro di pochi anni trasformata in una sorta di BRASILE europeo dove tutti i popoli più disperati dell’area africana e sudasiatica verrebbero a farsi mantenere a spese degli Italiani. Siccome già siamo sovrappopolati di nostro, non vedo spazio e mezzi economici per un’operazione del genere, a meno che non si sia già deciso di spazzare via il Popolo Italiano per far posto ad altri.

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