Greenpeace contro la Spagna: disprezza i cambiamenti climatici

madrid18 MAG – Due attivisti di Greenpeace si sono arrampicatiil 10 maggio sul tetto del Parlamento di Madrid per protestare contro la legge delle Coste, in votazione oggi alla Camera bassa, ed hanno issato uno striscione con la scritta ‘Il PP vende le nostre coste’. Dopo aver mostrato lo striscione, uno degli ecologisti si e’ calato con le corde lungo la facciata dell’edificio della Carrera de San Jeronimo, coperta da impalcature per lavori in corso. Il gruppo di attivisti e’ stato rapidamente sgomberato dalla polizia. Secondo l’associazione ambientalista, la riforma della legge delle coste approvata dal governo, che oggi ricevera’ il via libera dal Parlamento, ribassa al massimo la protezione della fascia costiera e favorisce ancora di piu’ la privatizzazione.

Greenpeace punta il dito contro la riduzione della fascia di protezione della costa da 100 a 20 metri in determinati tratti, prevista dalla legge; la mancata protezione delle zone umide dei litorali e il ”disprezzo delle conseguenze del cambio climatico”. La ong ambientalista ritiene che la riforma ”possa favorire interessi molto concreti vicini al partito al governo”, il Partido Popular, secondo quanto denuncia il rapporto ‘Amnistia a la Destruccion’, presentato ai media da Greenpeace. ”Oggi e’ una giornata nera per l’ambiente”, ha dichiarato la responsabile della campagna delle coste dell’organizzazione ecologista, Pilar Marcoso.”E’ il culmine delle barbarie commesse con la bolla speculativa immobiliare”, ha aggiunto. (ANSAmed)



   

 

 

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