Rete imprese: senza crescita sono a rischio 400-650mila posti di lavoro

lavoro 9 mag. – “In assenza di una sensibile accelerazione della crescita, le imprese potrebbero trovarsi nella necessita’ di operare tagli di occupazione compresi fra 400 e 650mila unita'”. E’ il dato allarmante che emerge dalla ricerca Cer-Rete Imprese Italia, presentata in occasione dell’assemblea annuale. “Si impone dunque alle imprese – sottolinea la ricerca – un recupero di produttivita’, senza il quale la crisi si tramuterebbe in una permanente perdita di competitivita'”.

Gia’ negli ultimi sei anni, secondo l’analisi Cer-Rete Imprese Italia, tra il 2007 e il 2013, la competitivita’ italiana e’ diminuita del 5,2% mentre quella tedesca, nello stesso periodo, e’ aumentata di oltre il 6%. “L’elemento di massima criticita’ – spiega l’indagine Cer-Rete Imprese Italia – sta ora diventando l’occupazione. Si contrappongono due spinte di segno opposto: da una parte le imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, che ritengono la recessione determinata da fattori esogeni e quindi, in attesa di un miglioramento del clima congiunturale, hanno cercato in ogni modo di preservare i posti di lavoro; dall’altra parte, l’esigenza di avviare processi di ristrutturazione ed efficientamento delle produzioni, che diviene piu’ pressante al prolungarsi della crisi.

Il 2012 – si legge nella ricerca – ha segnato il punto in cui la seconda forza ha preso il sopravvento sulla prima. Il tasso di disoccupazione ha infatti registrato lo scorso anno un aumento (2,3 punti) che e’ il massimo del dopoguerra e sta ora avvicinando il livello di massimo storico del 12%”. (AGI) .



   

 

 

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