Ministero italiano dello Sviluppo promuove formazione di manager in Tunisia

euro-buttTUNISI, 06 MAG – Preparare i ragazzi tunisini piu’ validi ad affrontare le sfide della globalizzazione, legandoli ad un modo di fare impresa tutto italiano, dove la preparazione specifica si fonde con la capacita’ di imporre modelli ed affinare la comunicazione. E’ questo l’obiettivo di ”Tunit”, il progetto del Ministero italiano dello Sviluppo economico, presentato questa mattina, a Tunisi, nella prestigiosa sede dell’Istituto italiano di cultura, il cui direttore, Luigi Merolla, ha fatto da anfitrione, insieme a Cecilia Oliva, responsabile dell’Ice per la Tunisia.

Un progetto ambizioso – come ha sottolineato il primo consigliere dell’ambasciata d’Italia, Antonello De Riu – che e’ stato varato in risposta alle specifiche richieste che sono venute dalle piccole e medie imprese italiane presenti nel Paese nordafricano e che sono da sempre alla ricerca di tunisini da integrare nei loro organigrammi con ruoli e qualifiche apicali.

Soprattutto in occasione dei periodi dell’anno in cui il management italiano tradizionalmente non e’ presente (come in estate o nel mese di Ramadan) e puo’ essere sostituito, efficacemente, da quadri locali, formati appositamente per reggere la responsabilta’ di tale ruolo in virtu’ di un naturalmente piu’ agevoltato rapporto diretto con le maestranze.

La selezione da cui sono usciti i 28 giovani che frequenteranno il corso (scelti tra i migliori usciti da istituti superiori e facolta’ universitarie ad indirizzo tecnico o economico) e’ stata rigorosa, anche in considerazione dell’impegno che il corso imporra’, tra lezioni di didattica, simulazioni e stage in imprese italiane.

Tra gli studenti la differenza tra uomini e donne e’ forte (70 a 30 il rapporto), ma non come quello registrato in Libia (95 a 5), dove si e’ tenuto il primo di tali corsi, cui fara’ seguito un terzo in Marocco o Egitto.

Promuovere quindi il ‘brand Italia’, ha detto il prof.Bernardino Chiaia, del Politecnico di Torino, coordinatore del corso, ma, in pratica, anche tirare fuori da ciascun giovane tunisino la capacita’ di leadership, la sola qualita’ che ne potra’ ”imporre” il profilo alle imprese italiane. Insomma, manager del XXI secolo, che possono ambire ad essere tali solo se preparati ad affrontare ogni sfida: da quelle che riguardano direttamente la gestione d’impresa a quella – non certo sviluppata in Tunisia – delle risorse umane, cosi’ come la sicurezza sui posti di lavoro. (ANSAmed).



   

 

 

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