Soccorsi 120 migranti in poche ore, fra cui donne e bambini

sbarchi2 mag.  – Continuano i viaggi della speranza di migranti provenienti da Nord Africa e Grecia verso le coste italiane. Tra ieri e la scorsa notte sono stati soccorsi in oltre 120, tra cui molte donne, bambini e un neonato.

Ieri mattina in Calabria un motovedetta della Guardia Costiera ha soccorso 70 persone (tra cui 8 minori e una donna) a 10 miglia a sud di Soverato. Viaggiavano su un barcone in legno alla deriva dal quale avevano dato l’allarme tramite cellulare ai carabinieri di Locri. Localizzati da un veivolo della Guardia Cositera, sono stati poi trasferiti al porto di Roccella Ionica.

Sempre ieri 9 migranti (tutti maschi, tra i quali due bambini) di nazionalità varia (siriana, afgana, irachena, pakistana) sono stati soccorsi da una motovedetta della Capitaneria di Porto a poche miglia da Santa Maria di Leuca, in Puglia. Il natante è stato recuperato e trainato in porto. I migranti sono stati assistiti dal 118 e trasferiti al centro di accoglienza di Otranto.

Stanotte in Calabria in 43 sono stati soccorsi mentre erano a bordo di una barca a vela con bandiera olandese: tra loro c’erano 17 bambini, tra cui un neonato, 11 donne di cui una incinta e 15 uomini, tutti afgani partiti dalla Grecia. Hanno chiesto aiuto alla Direzione marittima di Reggio Calabria mentre si trovavano nelle acque di Capo dell’Armi. Trasbordati su una motovedetta della Guardia Costiera classe 800, sono stati trasferiti in porto a Reggio Calabria (dove sono arrivati intorno alle 2,30) e assistiti da personale sanitario e Capitaneria di Porto. (TMNews)



   

 

 

1 Commento per “Soccorsi 120 migranti in poche ore, fra cui donne e bambini”

  1. Come ogni anni, all’avvicinarsi della bella stagione ed ora, incoraggiati dai nuovi governanti italiani, ecco arrivare migliaia di clandestini che, non si capisce perchè, non vengono espulsi in osservanza alla vigenti leggi in tema di immigrazione che, mi risulta, non sono state ne’ abrogate ne’ modificate.
    La domanda, comunque, è semplice e pratica: come si pensa di mantenerli? Con quali risorse economiche? Posto che è stato stimato che ogni clandestino ci costa mensilmente una cifra tra i 1.300 e i 1.400 euro, in cui è compreso vitto, alloggio, assistenza sanitaria ed altri servizi, tra cui la copertura dei costi rappresentati dai “professionisti dell’accoglienza”, cioè tutte quelle pseudo-associazioni di volontariato e funzionari che per gestire per conto dello Stato i flussi di clandestini ricevono un compenso in denaro di una certa entità; tutto ciò premesso, considerando anche quella che di fatto è un’impossibilità concreta ad integrare questi clandestini vuoi perchè non ci sono alloggi popolari disponibili, vuoi perchè la disoccupazione ha toccato picchi mai raggiunti (tra i giovani, è al 38%), vuoi perchè se le aziende chiudono significa che ci saranno problemi terribili per tutti.
    Come pensa lo Spettabile Governo di poter provvedere all’acoglienza di queste migliaia di clandestini bisognosi di tutto?
    Hanno forse intenzione di reperire miliardi di euro aumentando la benzina a 2 euro/litro, come fecero per fronteggiare l’emergenza dei 60.000 clandestini del 2011/2012? Hanno forse intenzione di aumentare l’IVA al 25%? O di inventarsi nuove tasse? Oppure obbligheranno ogni italiano ad ospitare in casa propria ed a sue spese uno o più clandestini? Realizzeranno, magari, dei campi profughi alla periferia delle nostre città, un po’ come avviene oggigiorno in Palestina? Quali soluzioni si suggeriscono? Come fare, visto che il problema è ben presente, concreto, drammatico ed urgente ma le risposte mancano? A parte la demagogia da bar, come intende il Signor Illustrissimo Governo e ministri tutti affrontare questa situazione? Ci facciano sapere, visto che noi cittadini siamo desiderosi ed in diritto di sapere.

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