Letta alla Merkel: “Manterremo gli impegni. Non c’è abbastanza Europa”

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1 magg – “L’unico grande obiettivo” del governo italiano “è far capire che la grande crisi che da cinque anni stiamo vivendo non ha trovato soluzioni sufficienti perché non c’è stata abbastanza Europa. E’ l’obiettivo che raggiungeremo attraverso una forte intesa tra Germania e Italia, perché l’Europa ha sempre raggiunto grandi risultati quando Germania e Italia hanno fatto sì che questi risultati si raggiungessero”.

Lo ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante l’incontro con la stampa a Berlino insieme alla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Perciò il governo italiano sarà “fortemente europeista”, ha proseguito il premier italiano, perché il 2013 e il 2014, quando l’Italia avrà la presidenza dell’Ue, sia un periodo in cui “l’Europa finalmente riesca a raggiungere l’unione bancaria, economica, fiscale e politica, che rappresentano l’impegno maggiore che il nostro governo metterà in questo periodo”.

“Soltanto se raggiungiamo questi obiettivi siamo in grado poi di dare risposte ai problemi a casa, altrimenti tutto è più difficile. Noi non abbiamo alcuna intenzione di dire ai cittadini tedeschi cosa devono fare così come sappiamo che i cittadini tedeschi non hanno alcuna intenzione di dire ai cittadini italiani cosa dobbiamo fare: tutti insieme, come cittadini europei, dobbiamo fare più Europa”.

“Dopo due mesi di una faticosa crisi politica, l’Italia -ha assicurato Letta- esce forte dell’impegno di continuare sulle politiche di risanamento e di mantenimento dei conti pubblici a posto, nei confronti degli impegni che l’Unione europea ha chiesto ad ogni Paese di assolvere. Noi abbiamo fatto la nostra parte”.

“Non vogliamo – continua – che l’Europa consenta di fare debiti ma che metta accanto alla determinazione con cui ha costruito le regole per evitare il debito la stessa determinazione per fare politiche per la crescita”. “Abbiamo fatto tutto il necessario e faremo tutto il necessario per mantenere i conti in ordine, ma l’Europa deve fare politiche per la crescita”, ha aggiunto il premier italiano. “Confermo che manterremo gli impegni presi, tutto starà negli impegni presi”, dice quindi Letta.

Il tema dell’applicazione di forme e modi con cui troveremo le risorse è un fatto di casa nostra, non ho da spiegarlo a nessuno. Non sono qui a giustificarmi per scelte interne”, ha sottolineato il premier.

”Un’ottima collaborazione politica può rafforzare situazione economica”, ha detto invece la cancelliera tedesca. “Le previsioni economiche di medio termine hanno reso la lotta alla disoccupazione un tema centrale” ha anche detto Merkel. “Dobbiamo investire sugli sgravi fiscali alle imprese – ha aggiunto – sull’aumento dell’occupazione e in tutti i paesi europei ci devono essere più investimenti privati e meno burocrazia”.

”Se all’inizio della crisi non ci fosse stata una decisione unanime (dell’Europa sulle politiche di rigore, ndr) oggi non saremmo dove siamo”, ha poi affermato la cancelliera, sottolineando tuttavia che ”noi facciamo politica per le persone, per i cittadini che hanno bisogno di lavoro”. ”In questo senso, in Europa ora c’è molto da fare, ci sono le riforme strutturali e di consolidamento”, ha precisato sottolineando che ”rigore e crescita non devono essere contrapposti, anzi al contrario devono andare in parallelo”. adnk



   

 

 

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