Mastrangeli (M5S) attacca Crimi: “E’ una vergogna, roba da Corea del Nord”

Mastrangeli

30 apr. – Non gli hanno concesso la sala Nassirya, quella dove abitualmente si svolgono le conferenze stampa al Senato. E la colpa? Sarebbe di Vito Crimi. A sostenerlo e’ il senatore 5 stelle, Marino Mastrangeli, sulla cui espulsione hanno gia’ deciso i parlamentari grillini e su cui oggi sta votando il web, che ha l’ultima parola.

“Crimi – ha spiegato Mastrangeli – ha deciso non solo di espellermi, ma anche di deportarmi“, ma “io ho il Movimento 5 stelle nel sangue e per cacciarmi dovranno farmi una trasfusione di sangue…”, ha detto in una lunga e accorata difesa davanti a giornalisti e telecamere, rivendicando di non aver violato alcuna regola che giustifichi la sua espulsione dal Movimento. “E’ una vergogna, roba da Corea del Nord, questa votazione e’ illegittima“.

Secondo il senatore cinquestelle “e’ stata una votazione falsa quella indetta da Crimi, la mia espulsione e’ stata votata solo da 62 parlamentari, e gli altri dov’erano? Assenti dal lavoro.. Non c’e’ nessun verbale. Questo non e’ il metodo 5 stelle perche’ gli unici sovrani sono gli iscritti”.
Mastrangeli se la prende con i 62 che hanno votato a favore della sua espulsione: “Si sono montati la testa, vogliono comandare loro. Da Movimento della democrazia sta diventando un partito come tutti gli altri, pensano di poter fare come vogliono“.

Ed entra polemicamente nel merito dei primi disegni di legge presentati al Senato: “Invece che presentare ddl relativi ai 20 punti del nostro programma, i primi due sono stati sui matrimoni gay e sul cambio di sesso. Ma che c’entra con il programma 5 stelle? Si sono montati la testa...”.

E Beppe Grillo cosa dice dell’espulsione di Marino Mastrangeli? “Grillo l’ho incontrato alla scorsa conferenza stampa a Roma e non mi ha detto nulla. Poi ho parlato con lui alla ‘scampagnata’ alle porte di Roma e anche li’ non mi ha detto nulla”. Risponde Mastrangeli spiegando che Vito Crimi “ha chiesto la mia espulsione non a nome dei senatori, perche’ la maggior parte di loro e’ contraria, ma perche’ ce l’ha con me”. Nessuno ha messo la ‘mordacchia’ al senatore Marino Mastrangeli, ma la libera adesione a un gruppo prevede che se ne seguano le regole.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Vito Crimi, risponde alle domande dei giornalisti subito dopo la conferenza stampa del senatore ‘grillino’ che confessa come illegittima la domanda della sua espulsione. E rivendica la scelta democratica operata dai parlamentari che ora, da regolamento, chiedono alla rete di ratificare la scelta. “Mastrangeli sta semplicemente seguendo un percorso previsto dal regolamento – dice Crimi – e in piu’ di un’occasione ha sottolineato che accettera’ la decisione della rete”. Un procedimento del tutto democratico, e’ quanto ribadisce Crimi: “Se questa non e’ democrazia ditemi in quale modo si puo’ esercitare un potere di controllo reciproco. La partecipazione a un gruppo e’ libera ma e’ soggetta a delle regole. Qualcuno ha forse messo la ‘mordacchia’ al senatore Mastrangeli?”. Mastrangeli ha partecipato a tutte le trasmissioni “del pianeta”. (AGI) .

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