M5S: Mastrangeli espulso per le presenze in tv

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22 apr – Marino Mastrangeli è stato espulso dall’assemblea riunita dei parlamentari M5S. Ora la parola spetta alla Rete, come previsto dal Codice di comportamento degli eletti stellati. Il senatore ‘stellato’ è finito sotto accusa per le continue presenze in tv.

La decisione sul senatore ‘stregato dalla tv’ e’ arrivata dopo un’assemblea dai toni forti, dove non sono mancate accuse al vetriolo. La riunione è stata trasmessa in streaming solo in parte, poi il collegamento è saltato e sull’auletta dei gruppi è sceso il silenzio. Hanno optato per il ‘cartellino rosso’ 62 parlamentari, mentre sono stati 3 gli astenuti e 25 i contrari. Quello di oggi, si precisa, è un avvio di procedura d’espulsione. La parola definitiva spetta al web.

Sulle espulsioni il Codice di comportamento prevede infatti un doppio passaggio: devono essere votate da deputati e senatori stellati e successivamente ratificate dalla Rete. “I parlamentari del M5S riuniti – è infatti scritto nel Codice – senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza”.

E’ stata invece respinta la richiesta di espulsione, avanzata dallo stesso Mastrangeli, per il capogruppo Vito Crimi, accusato di aver partecipato a ‘Porta a porta’.

Durante l’assemblea Mastrangeli si è difeso a spada tratta. “Pilotiamo i processi”, ha accusato quando l’assemblea ha deciso di affrontare subito il suo caso senza fare un sorteggio come da lui chiesto. Ad Alessandro Di Battista, che gli rimproverava di andare in tv anziché lavorare e di passare le notti a cancellare i commenti negativi dalla propria pagina Facebook, ha replicato: “dite menzogne, io lavoro dalla mattina alla sera come voi. Mi state diffamando”. Poi la richiesta all’assemblea, “facciamo votare dall’assemblea se non rilasciare interviste tv e io mi adeguerò”.

“Sono abituato alla mia reputazione vilipesa. Ma tanto io sono come Bruce Lee, ne atterro 10 alla volta”, ha continuato Mastrangeli. Le interviste, ha ripetuto più volte, sono previste dal Codice di comportamento. “Se non vi piace Barbara D’Urso – ha intimato ai suoi – allora ditelo in streaming, ammettetelo in streaming”.



   

 

 

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