Viterbo: il mistero dell’allarme arsenico, mancano dati ufficiali

iss15 apr. (TMNews) – L’arsenico nelle acque pubbliche avrebbe contaminato non solo i cittadini della Tuscia, ma anche la filiera alimentare dell’intera provincia. Questo l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità, le cui analisi hanno rilevato alte concentrazioni di arsenico nella catena alimentare, con livelli superiori ai limiti di legge, ad esempio, nel pane prodotto nell’area del viterbese. “Assurdo – commenta il sindaco di Viterbo Giulio Marini ai microfoni di Radio Manà Manà – l’Iss ha messo nel panico il territorio non accompagnando tali dichiarazioni con documenti ufficiali, il prefetto di Viterbo non sa nulla, ora sta prendendo in mano la questione il presidente della Regione Lazio, io credo – aggiunge ancora il sindaco Marini – che ci sarebbero gli estremi per una querela”.

Il primo cittadino di Viterbo parla inoltre di danno specifico per l’enogastronomia provinciale: “L’Iss ha mandato a monte l’intero settore, creando un danno irreparabile“. Marini ricorda il buon funzionamento di tutte le ordinanze in merito all’utilizzo dei depuratori anti arsenico: “Le nostre ordinanze hanno tutte funzionato nei confronti delle industrie alimentari, che hanno provveduto dotandosi dei dearsenificatori”. “Perché – si chiede infine il sindaco – l’Istituto Superiore di Sanità non ha promosso questi studi dal 2001 in poi e non soltanto ora quando i buoi sono già scappati dal recinto? Questo allarme viene lanciato in tempi sospetti, perché proprio ora che il rimedio è stato trovato e non prima?”.

Io – conclude poi il primo cittadino – come sindaco di Viterbo non ho neanche ricevuto lo studio dell’Iss“.



   

 

 

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