Il programma per i rifugiati costato 1,3 miliardi di euro è naufragato

rifugiati11 apr – Il caso dei profughi nordafricani a Torino sara’ riferito al ministro dell’Interno. E’ quanto ha promesso il presidente della Camera Laura Boldrini.

L’ex portavoce dell’alto commissario dell’Onu per i rifugiati, oggi ha dedicato parte della sua giornata torinese, dove ha inaugurato al teatro Regio la terza edizione di ”Biennale democrazia”, al caso dei rifugiati che gravitano in citta’. Circa 400, usciti dai centri di accoglienza hanno occupato da una decina di giorni tre palazzine dell’ex villaggio olimpico.

Nel primo pomeriggio Boldrini ha incontrato in prefettura le associazioni come il gruppo Abele, e Terra del fuoco, che si sono occupati dell’assistenza ai nordafricani, provenienti in gran parte dalla Libia. ”Oggi ho sopratutto ascoltato – ha detto Boldrini – mi sono stati illustrati problemi peraltro a me ben noti e non tipici di Torino, ma presenti in molte citta’ italiane. Ho preso nota e, quando incontrero’ il ministero degli Interni, le sottoporro’ la questione”.

Poco piu’ tardi, verso le 16, circa 200 nordafricani hanno organizzato un corteo che si e’ concluso davanti al Teatro Regio in Piazza Castello. I manifestanti hanno preparato un appello che hanno fatto consegnare al presidente della Camera. Nel documento si sottolinea la necessita’ di un intervento attivo: in sintesi, la cancellazione delle impronte digitali per poter lasciare l’Italia che li ha presi in carico, oppure un lavoro per poter condurre una vita dignitosa.

”Come alta carica dello Stato – e’ la richiesta rivolta a Boldrini -, confidiamo che non si limitera’ ad una mera constatazione del nostro disagio e dramma”. In particolare il Movimento chiede interventi urgenti per ovviare alla fine del Piano Emergenza Nordafrica: ”Dopo due anni, tale progetto, costato 1,3 miliardi di euro, e’ naufragato e noi con esso”.

”Siamo finiti per le strade del Piemonte – si legge – nelle stazioni dei treni e sotto i ponti nell’indifferenza generale, mentre i signori della pseudo-accoglienza si spartivano il denaro a scapito delle nostre vite”.

”Oggi tutto e’ reso merce di scambio pero’ la dignita’ umana deve essere salvaguardata in ogni istante”, e’ scritto ancora.

”E’ in nome di quella dignita’ che donne, uomini e bambini hanno occupato alcuni stabili dell’ex Villaggio Olimpico mentre altre centinaia sono ancora sotto le stelle al freddo”.

Dopo la manifestazione al teatro Regio Boldrini ha anche accettato di incontrare una delegazione di una ventina di rifugiati, a cui e’ stato negato il permesso di intervenire dal palco della ”Biennale”.

Al termine dell’incontro il presidente della Camera non ha rilasciato dichiarazioni, mentre i profughi invece si sono dichiarati ”delusi”.



   

 

 

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