Aumenta l’emigrazione, nel 2012 + 30% di italiani all’estero

emigr7 apr. – E’ boom espatri dall’Italia. E’ quanto emerge dai dati dell’Anagrafe Italiani all’estero (Aire) presso il ministero dell’Interno, secondo cui nel 2012 la crescita degli emigranti e’ stata pari al 30%, passando dai 60.635 espatri del 2011 a 78.941. I dati sono stati diffusi oggi dalla trasmissione ‘Giovani Talenti’, di Radio24.

L’incremento degli espatri nel 2012 (+30,1%) rappresenta un vero e proprio boom, mai verificatosi nei precedenti sei anni: la crescita piu’ forte si era infatti registrata nel 2008 (76.088 espatri, +10% sull’anno precedente). Neppure nella fascia 20-40 anni, la piu’ giovane e produttiva, si era mai registrato un incremento cosi’ spettacolare: anche qui il record era riconducibile al 2008, con un +12% rispetto al 2007.
Gli italiani complessivamente residenti all’estero al 31 dicembre 2012 ammontavano a 4.341.156, in crescita di 132.179 unita’ rispetto all’anno precedente.

In particolare, per quanto riguarda la fascia d’eta’ 20-40 anni, l’aumento degli emigranti e’ stato pari al 28,3%. La Germania resta la prima meta di espatrio. In 22 anni hanno lasciato l’Italia oltre 2 milioni di persone. In maggioranza si tratta di uomini: il 56%, contro il 44% di donne.

Sostanzialmente in linea con i dati generali la fascia dei piu’ giovani (20-40 anni), cresciuta in un solo anno del +28,3%. I 20-40enni italiani emigrati sono passati dai 27.616 espatri del 2011 ai 35.435 del 2012, alimentando quella che viene ormai definita “la fuga dei talenti” dalla Penisola (che ha costituito lo scorso anno il 44,8% del flusso totale di espatrio). Anche in questo caso prevalgono gli uomini (57%), sulle donne (43%), come pure prevale la fascia 30-40enni (20.650 espatri) su quella 20-30enni (14.785).

I trentenni si confermano quindi la fascia d’eta’ piu’ propensa all’espatrio. A livello generale, la Lombardia si rivela la regione che maggiormente alimenta l’emigrazione dall’Italia: ben 13.156 lombardi hanno trasferito la propria residenza all’estero nel 2012, davanti ai veneti (7.456), ai siciliani (7.003), ai piemontesi (6.134), ai laziali (5.952), ai campani (5.240), agli emiliano-romagnoli (5.030), ai calabresi (4.813), ai pugliesi (3.978) e ai toscani (3.887).

Il 62,4% degli emigrati nel 2012 ha scelto l’Europa come continente di destinazione (per un totale di 49.307), seguita dall’America Meridionale (14.083), dall’America Settentrionale e Centrale (7.977) e da Asia-Africa-Oceania (7574). Per quanto riguarda i singoli Paesi, la Germania e’ la prima meta di destinazione (10.520 di italiani l’hanno scelta), seguita da Svizzera (8.906), Gran Bretagna (7.520), Francia (7.024), Argentina (6.404), Usa (5.210), Brasile (4.506), Spagna (3.748), Belgio (2.317) e Australia (1.683). La regione primatista nell’espatrio dei 20-40enni si conferma sempre la Lombardia, con 6.111 emigrati, seguita da Veneto (3.277) e Sicilia (3.110). Quarto il Piemonte (2.718), quinto il Lazio (2.542), sesta la Campania (2.421), settima l’Emilia-Romagna (2.195), ottava la Puglia (2.036), nona la Toscana (1.711), decima la Calabria (1.693).

Il continente preferito dai 20-40enni italiani quale destinazione di approdo resta l’Europa, che nel 2012 ha assorbito ben il 69,2% del flusso di espatri degli under 40 (24.530 emigrati). A seguire l’America Meridionale (4.837), l’America Settentrionale e Centrale (3.110), e Asia-Africa-Oceania (2.958).

Nello specifico dei Paesi, la Germania si conferma la nazione piu’ attrattiva nei confronti dei giovani italiani tra i 20 e i 40 anni: nel 2012 si sono trasferiti in terra tedesca 5.137 di loro. Al secondo posto la Gran Bretagna (4.688), seguita dalla Svizzera (4.103).
Quarta la Francia (2.946), sesti gli Usa (2.192), settima la Spagna (2.081), ottava l’Argentina (2.058), nono il Brasile (1.768), decimo il Belgio (1.012). Sono 2.320.645 gli italiani complessivamente espatriati dal nostro Paese a partire dal primo luglio 1990, 595.586 dei quali appartenenti alla fascia 20-40 anni. Il dato non ha mai smesso di crescere a partire dal 2006, quando il loro numero superava di poco i due milioni.



   

 

 

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