Grillo: ‘Un governo M5S col Pd? Non dovevate votarci’. ‘No a riunioni con i saggi, parte del problema’

Consultazioni: Bersani 'convoca' il M5SROMA 4 Aprile 2013 – “Perché hai votato il M5S? Per fare un governo con i vecchi partiti? Per votare in Parlamento i meno peggio? Se hai votato per il M5S” per uno di questi motivi, “allora hai sbagliato voto. Mi dispiace. La prossima volta vota per un partito”. Così Beppe Grillo che propone un lungo elenco di motivi sbagliati per sostenere il M5S.

Il leader del Movimento 5 Stelle elenca le ragioni sbagliate per sostenere la sua formazione politica. “Perché hai votato il M5S? – scrive Grillo sul suo blog – Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario? Per spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato? Per autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni?”. E ancora: “Per fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani? Per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese? Per seppellire MPS sotto il tappeto pdimenoellinno, il più grosso scandalo finanziario della Repubblica? Per delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere l’effetto che fa? Per mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti? Per erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese? Per mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale? Per non fare nessuna legge anti corruzione? Per non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi?”. “Per non mandarli tutti a casa? – prosegue Grillo – Per mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro? Per permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non sanzionato dalle Istituzioni? Per vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese?”. Dopo l’elenco delle domande, la conclusione: “Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace. La prossima volta vota per un partito”.

Grillo dice no alla partecipazione del M5S a riunioni con i ‘saggi’ nominati dal Quirinale. Lo si evince dal post pubblicato sul suo blog in cui elenca le ragioni sbagliate per sostenere il M5S. E’ sbagliato, scrive, votare M5S se si ritiene si debba”partecipare a riunioni extraparlamentari di 10 saggi che sono parte del problema”.

“Votate la fiducia”. Piccola contestazione per due deputati del Movimento 5 Stelle. Massimo Artini era uscito dalla sede dei gruppi di Montecitorio, quando é stato avvicinato da una persona che ha iniziato a polemizzare sulla linea del M5S. Si sono poi aggiunte le voci di altri passanti e si sono avvicinati curiosi attratti dalla scena, che si è fatta tanto animata, da allertare i Carabinieri. In difesa di Artini è intervenuto Massimo De Rosa, altro deputato M5S: “Ci stavano demolendo. Non potevo stare zitto”.

A pochi metri dall’ingresso di Montecitorio, Massimo Artini, deputato del M5S, viene avvicinato da un uomo che con toni molto animati critica la linea tenuta dai parlamentari del Movimento 5 Stelle e in particolare la scelta di non votare la fiducia a Bersani. A lui si aggiungono altre persone, che si uniscono alla discussione, con toni più pacati: “Dire no a tutto è sbagliato”, fa notare tra l’altro ai ‘grillini’ Antonio Sciarrino, uno dei contestatori. Vista la scena, si avvicina Massimo De Rosa, altro deputato del M5S, che si sente dare del ‘bamboccione’: “Non mi faccio dire sveglia bamboccione da lei – replica allora al contestatore più esagitato – In questo Paese se uno è coerente viene attaccato. Perché non se la prende con chi ha affossato l’Italia?”. Ma un uomo, cercando di essere conciliante, interviene: “Fate in modo che questo signore alla fine non abbia ragione, fate l’alleanza e salvate il Paese”.

Il botta e risposta va avanti per un po’ e attorno ai parlamentari ‘grillini’ si raduna una piccola folla. Visti gli animi surriscaldati, arrivano sul posto anche alcuni Carabinieri, che cercano di riportare la calma. “Ci stavano demolendo. Non potevo stare zitto – racconta subito dopo De Rosa, parlando con i giornalisti a Montecitorio – C’era un contestatore di professione, che gridava solo quando era a favore di telecamere. Certe cose non le ha dette probabilmente a chi c’é stato per venti anni e le viene a dire a me che sono qui da due settimane”. “I soliti troll”, cerca di sdrammatizzare un deputato ‘grillino’, che dà al collega una pacca sulla spalla.

Una nuova riunione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle si terrà questo pomeriggio a Montecitorio. Secondo quanto si apprende, al centro della discussione ci sarà la linea da tenere rispetto ai ‘saggi’ nominati da Napolitano: se sedersi, oppure no, a discutere con loro delle proposte programmatiche che i due gruppi di lavoro stanno elaborando sui temi istituzionali e su quelli economico-sociali.

E il M5S sta lavorando ad una mozione per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Lo annunciano i deputati in Commissione Esteri del M5s. Il gruppo dei 5 Stelle lavora inoltre ad una mozione per la sospensione del programma sugli F35.



   

 

 

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