E.Romagna, sindaco di Berceto: la tares è “buffonata” anticostituzionale, molti esercizi chiuderanno

tares22 mar. – Non e’ rimasto in mutande davanti al Quirinale Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, paesino dell’Appennino parmense: questa mattina voleva spogliarsi sul Colle, per protestare contro la nuova tassa sui rifiuti, la Tares, che sostituira’ la Tarsu e la Tia.

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Il sindaco aveva programmato di rimanere addirittura in mutande, ma alla fine ha dovuto accontentarsi di sbottanarsi la camicia, dietro solerte sollecitazione delle forze dell’ordine, che lo hanno anche invitato ad allontanarsi dalla piazza e a spostarsi in una strada vicina.

Secondo il primo cittadino di Berceto, la Tares avra’ effetti per certi versi ben piu’ gravi dell’Imu: gli aumenti porteranno alla chiusura di molti esercizi commerciali che al momento vivacchiano. “Una tassa apparentemente comunale che dovrebbe assolvere il compito di remunerare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e invece – argomenta Lucchi – e’ un’altra odiosa tassa statale che il Governo neppure ha il coraggio di rivendicare come propria, continuando questa “buffonata” anticostituzionale di usare i Sindaci come gabellieri ed aguzzini dei propri amministrati“.

Lucchi ricorda che “i Comuni hanno il compito di organizzare, come ritengono opportuno, i propri servizi e non possono esserci ingerenze, dall’alto, per applicare tabelle e regolamenti che non tengono conto della realta’ locale”.



   

 

 

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