VIDEO – Il Papa incontra i potenti della Terra e twitta: “Servire i più deboli”

19 mar. 2013 – Papa Francesco si è insediato a San Pietro. Dopo la messa di inizio Pontificato a San Pietro, ha salutato i potenti del mondo: capi di Stato e di governo, sovrani, ministri e ambasciatori. Tra i primi, la presidente dell’Argentina Cristina Kirchner, il presidente italiano Giorgio Napolitano e il premier italiano Mario Monti. Poi il principe Alberto di Monaco e la consorte Charlene, il re del Belgio Alberto e la regina Paola, il presidente armeno Sargsyan, il presidente della commissione europea José Manuel Barroso e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

PAPA

Durante i saluti ai potenti, l’account Twitter papale @Pontifex_it, ha twittato le parole dette da Francesco durante l’omelia: “Il vero potere è il servizio. Il Papa deve servire tutti, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli”.

“L’odio – ha proseguito Bergoglio – l’invidia, la superbia sporcano la vita! Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perché è da lì che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza!”.

“Quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli – ha detto ancora – allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce. In ogni epoca della storia, purtroppo, ci sono degli ‘Erode’ che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano il volto dell’uomo e della donna”.

Poi l’appello ai potenti: “Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo ‘custodi’ della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!”.

Il ministero del “nuovo Vescovo di Roma, Successore di Pietro”, ha continuato, “comporta anche un potere”, ma “il vero potere è il servizio” e “anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio” e “accogliere con affetto e tenerezza l’intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli”.



   

 

 

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