Islam, Arrestato a Malmö l’imam “danese” che giustifica gli stupri

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16 mar – IMAM – “Le donne che non si coprono la testa con l’Hijab non meritano di essere rispettate, ma anzi sono colpevoli se sono violentate”.

Questo è il “parere” non di uno qualsiasi, ma di un osannato “giurista islamico” residente a Copenhagen, il 36enne “mufti” Shahid Mehdi, rettore di una scuola musulmana e leader di un centro islamico. Intervistato come fosse un oracolo dalla televisione danese DR2 ha inoltre affermato: “le donne trasformano una società pulita in una sporca andando in giro senza velo e disobbediscono al Corano che ordina di coprirsi”.

Al delirio del “giurista” ha risposto solo il “Partito del Popolo Danese” che lo ha accusato di incitamento alla violenza, ma la sinistra lo ha difeso accusando la destra danese di razzismo. Evidentemente ringalluzzito il mufti deve aver pensato che fosse ora di passare dalla teoria alla pratica e, recatosi nella vicina Malmö, in Svezia, ha dato il “buon esempio”.

Secondo la polizia il mufti, l’estate scorsa (ma la notizia è stata diffusa adesso in vista del processo) è stato trovato in un parco cittadino intento ad inseguire una ragazza con i pantaloni calati.. Shahid (che ora è libero e rischia solo una multa) ha negato (ma ci sono testimoni a favore della ragazza) e ha accusato la polizia svedese di razzismo asserendo di essere perseguitato per le sue origini pachistane.

Non contento ha denunciato una cospirazione contro di lui e ha chiesto 25.000 corone di risarcimento alla ragazza perché, a suo dire, una volta rilasciato dalla polizia avrebbe trovato la sua auto vandalizzata e con una stella di David incisa sulla carrozzeria. Un delirio dopo l’altro ma a Copenhagen la “sinistra” lo adora. (www.mattinonline.ch/)



   

 

 

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