A Montecitorio i grillini hanno una rete chiusa ed esclusiva

wifi13 mar. – Il Movimento 5 Stelle marca gli spazi anche nell’etere della Camera. Montecitorio, infatti, ha una sua rete wifi ma i neodeputati grillini hanno creato un loro accesso protetto a uso interno: 5STELLE.PHONE. Una rete chiusa ed esclusiva per il cui utilizzo e’ necessaria una password.
Endorsement con polemiche per il Movimento 5 Stelle. Intanto nel suo blog Grillo mette in evidenza un importante sostegno al movimento giunto dall’ambasciatore Usa in Italia, David Thorne.

“Voi giovani siete il futuro dell’Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il MoVimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento”, ha detto il diplomatico statunitense agli studenti del Liceo Visconti di Roma, per la giornata dell’orientamento professionale. “Tocca a voi ora agire per vostro Paese, un Paese importantissimo nel mondo. So che ci sono problemi e sfide in questo momento, problemi con la meritocrazia, ma voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento. Spero che molti di voi daranno un contributo positivo in questo senso per il vostro Paese”, ha aggiunto.

Una “grave ingerenza” per il deputato Pd Michele Anzaldi, che ha quindi invitato il ministro degli Esteri, Terzi, a chiedere “immediatamente spiegazioni all’ambasciata americana” e “al Dipartimento di Stato una correzione e una smentita rispetto a queste dichiarazioni. Se confermate – osserva – le dichiarazioni dell’ambasciatore americano David Thorne di sostanziale appoggio al MoVimento 5 Stelle configurerebbero una gravissima ingerenza nelle vicende italiane. Proprio perche’ amici e ammiratori della grande democrazia americana non e’ davvero accettabile una simile entrata a gamba tesa, in un momento tanto delicato della nostra vita politica e istituzionale”. (AGI) .

CHI E’ DAVID THORNE??

Noto imprenditore di Boston con la passione della politica, il 64enne Thorne è molto vicino al senatore democratico John Kerry, del quale è stato compagno di studi a Yale e d’armi in Vietnam. Kerry è stato anche il cognato di Thorne, marito della sorella gemella di Thorne, Julia, ma il loro divorzio e la successiva morte di cancro della donna non ha diviso i due ex cognati. Anzi, quando Kerry si è candidato alle presidenziali del 2004, il futuro ambasciatore ha diretto la sua campagna online. Finanziatore della campagna elettorale di Barack Obama e vicepresidente della società finanziaria Adviser Investment, Thorne era stato citato in aprile dal Washington Post nella lista di “amici e grandi donatori” del presidente e dei democratici ai quali tradizionalmente va “il 30 per cento dei circa 160 incarichi diplomatici”, spesso i più prestigiosi ed ambiti.

L’incarico di Thorne a Roma appare come un gesto nei confronti di Kerry, attuale presidente della commissione Esteri del Senato, rimasto fuori dall’amministrazione Obama dopo che Hillary Clinton gli è stata preferita alla guida del dipartimento di Stato. “David porterà nel suo incarico il legame di una vita con l’Italia, il suo acuto ingegno, la sua conoscenza della lingua italiana, e un ricco background di conoscenza dell’Europa meridionale”, ha commentato Kerry.

Nato a New York nel 1944, Thorne ha vissuto a Roma negli anni Cinquanta, quando suo padre Landon Thorne era il consigliere economico per il piano Marshall dell’ambasciatore in Italia Claire Boothe Luce, compito che in realtà fungeva da copertura al suo incarico di agente della Cia. Landon Thorne era anche l’editore del giornale Rome Daily American, funzione che poi sarà ricoperta per alcuni anni anche dal figlio David. La madre del futuro ambasciatore, Alice Smith Berry, fu tra le protagoniste della Dolce Vita. adnkronos



   

 

 

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