La Spagna dice NO alle nuove misure imposte dalla UE

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7 mar – Fra le nuove raccomandazioni formulate da Bruxelles per l’esercizio in corso, un nuovo aumento dell’Iva, un approfondimento della riforma del lavoro, un progressivo ed effettivo aumento dell’età delle pensioni, un’applicazione più rigida della legge di stabilità.

Bermudez de Castro ha sottolineato che il governo “ha fatto già uno sforzo straordinario con l’aiuto degli spagnoli durante il 2012” e che pertanto considera “che in questo momento non siano necessari sforzi supplementari”.

Il governo iberico ha insistito negli ultimi giorni sul fatto che non adotterà misure aggiuntive di taglio del deficit pubblico nel 2013, ma dovrà negoziarle con Bruxelles per il 2014. Ma la Commissione Ue ritiene ci sia un margine per aumentare la pressione fiscale sul consumo, limitando l’applicazione dell’Iva ridotta e aumentando le tasse ambientali, in particolare quelle sui carburanti.

L’esecutivo di Rajoy ha già approvato, lo scorso anno, un aumento generale dell’Iva di 3 punti percentuali al 21%, incrementando quella ridotta dall’8% al 10%, e l’abolizione dell’imposta ridotta su una serie di servizi, come quelli della cultura e dello spettacolo.(ANSAmed)



   

 

 

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