Cittò della Scienza: debiti con le banche e dipendenti senza stipendio da 11 mesi

rogo6 mar – Città della Scienza era nata da un’idea di Vittorio Silvestrini, fisico e docente dell’ateneo “Federico II”, attuale presidente della Fondazione Idis, cui fanno capo 80 dei 160 dipendenti di Città della Scienza, in attesa di stipendio da 11 mesi. Una situazione non nuova, dato che la vita del centro scientifico dipende da finanziamenti regionali e del Ministero dell’Istruzione.

L’iniziativa di Silvestrini ha avuto grande successo di pubblico e di critica. Centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, molte aziende incubate, premi e riconoscimenti a livello internazionale, ma – a differenza che a Trieste o nella Ruhr – non ha avuto e non ha vita facile.

Era stata inaugurata nel 2001, aveva 160 dipendenti e vantava 350mila visitatori l’anno, con una manifestazione di punta, futuro remoto, che anticipava temi e problemi della scienza contemporanea. Nel 2011 ha fatturato oltre 6,4 milioni di euro.

In particolare da anni vanta una montagna di crediti dallo stato e dalla regione. E ha dei debiti verso le banche.

I dubbi degli investigatori – Sono state trovate tracce di sostanze chimiche e di combustibili che ora dovranno essere analizzate dalla Scientifica. Mentre secondo il racconto di alcuni testimoni sei focolai sarebbero stati accesi contemporaneamente lungo il perimetro della “Città”. A non convincere gli investigatori è il fatto che le fiamme avrebbero distrutto tutto in soli 25 minuti.

C’è preoccupazione anche per i lavoratori della struttura, già senza stipendio da 11 mesi. Sono in tutto 500, tra dipendenti e indotto, le persone che rischiano. Alla regione Campania è stato istituito un tavolo tecnico per valutare se ci sono le condizioni per dichiarare lo stato di crisi.



   

 

 

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