Tanzania: strage di albini, membra usate per riti di stregoneria

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5 mar – Vengono uccisi o mutilati senza pieta’, con le loro membra utilizzate per riti di stregoneria. E’ il tragico destino degli albini in Tanzania, dove secondo le Nazioni Unite nelle ultime due settimane si sono moltiplicati gli episodi di violenze nei loro confronti.

Fra i piu’ clamorosi, citati dall’Alto Rappresentante dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay, quello di un bambino di sette anni a cui e’ stato tagliato un braccio dopo essere stato ucciso. Il nonno di 95 anni ha perso la vita nel tentativo di difenderlo.

”Si tratta di crimini orrendi”, ha detto la Pillay, condannando ”fermamente” gli attacchi, ”commessi in circostanze orribili e che hanno visto persone smembrate, inclusi bambini, anche mentre erano ancora vivi”.

La rappresentante delle Nazioni Unite ha raccontato anche di un attacco contro un bambino di sette mesi sventato dagli abitanti del suo villaggio, il caso di una donna di 39 anni amputata al braccio dopo essere stata tirata fuori dal suo letto e quello di un bambino di 10 anni al quale e’ stato tagliato un braccio dopo essere stato catturato al ritorno da scuola.

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E’ credenza diffusa in Tanzania che talismani e amuleti realizzati con parti del corpo degli albini portino fortuna e prosperita’. Le persone affette da albinismo, una deficienza della pigmentazione della pelle, dei capelli e degli occhi che le rende vulnerabili ai raggi ultravioletti, sono discriminate e perseguitate in molti paesi africani. Dal 2000 sono stati almeno 72 i casi di omicidi di questo tipo e solo in cinque casi i colpevoli sono stati assicurati alla giustizia.

”Le autorita’ della Tanzania hanno la principale responsabilita’ nel proteggere le persone affette da albinismo e combattere contro l’impunita”, ha concluso la Pillay. (fonte AFP).



   

 

 

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