Donna affetta da sclerosi multipla chiede al Governatore un lavoro salvavita!

corpo forestale e vigilanza ambientale am_cfvaLettera aperta di una donna affetta da sclerosi multipla che scrive al Governatore della Sardegna Ugo Cappellacci per avere un lavoro “salvavita”

Riceviamo e pubblichiamo: 

Egregio Signor Presidente Dottor Ugo Cappellacci.

Rivolgo alla sua attenzione questo mio scritto dove la penna scrive ma il cuore detta. Sono una giovane donna Sarda che da tempo si rivolge a lei per esporre un vitale ma umile Ideale che non ha nessun scopo di lucro, ma un Ideale che ha il compito di salvare la mia triste e dolorosa esistenza.

Da circa 14 anni sono affetta dalla Sclerosi Multipla, patologia accolta con vera rassegnazione Cristiana e forza per andare avanti come tutti i giovani quando un evento uccide ogni ideale e la vita a quella giovanissima età può far morire il sorriso e ogni tipo di progetto essendo il tempo di valutare il futuro con i suoi sogni.

Ho pensato ingenuamente che sarebbe stato l’ultimo colpo nefasto inferto da un esistenza fortemente crudele che nei miei anni mi hanno fatto solo procurato durissimi dolori.

Mi piacerebbe in questo momento parlare di Valori, può sembrare un eufemismo ma non lo e’!!!!!

Non mi stancherò mai di gridare al Governo che rappresenta la mia Regione che quando si tratta di salvare una vita deve fare in modo che questo vissuto che dia il suo aiuto altrimenti mi chiedo ancora ma la vita vale qualcosa??

Porto nel mio cuore un umile ma importante Ideale, riuscire per amore e non per lucro o solo per avere un lavoro, ma di poter diventate un Agente Di Vigilanza Ambientale, cosa che per me è la vita, è importante, è vitale per chicome me è affetta da Sclerosi Multipla.  La gratificazione del corpo e dell’Anima dove a livello Psicologico esso può avere un blocco, un rallentamento e in alcuni casi la guarigione totale.

Ed è qui, che vorrei ribadire la totale assenza di lucro in ciò che io desidero, in ciò che io chiedo pur di liberarmi da questa compagna di vita, andrei a lavorare per euro 500 al mese che per Scienza documentata so che sarei salva.

Per dovere di coscienza devo citare la Legge sulla carta con i suoi Articoli e Comma, ma nessuna Legge agli umani occhi dell’ Uomo e di Dio può essere più giusta quando si salva una vita al limite come la mia che convivo nella famiglia di origine da sempre, la mamma invalida per via di emorragia celebrale, oggi grazie a Dio sta bene ma non va lasciata mai sola per via dei postumi lasciati dal danno Neurologico. Poi mia sorella maggiore, anche lei invalida civile per una antipatica e dolorosa patologia.

Ma tutto questo non mi impedisce di accudire la mia famiglia per intero svolgendo le mansioni domestiche che una famiglia richiede- Da persona umana e intelligente Signor Presidente capisce che questa vita non è idonea per la mia Patologia e sento che ogni giorno perde un pezzo’ di tutto.

La mia fortuna e di essere Sarda, e la mia Regione Autonoma ha un Corpo di Vigilanza Ambientale che con le mie qualifiche potrei ricoprire, essendo un ex Guardia Particolare Giurata, ho l’abilitazione all’uso delle armi a livello teorico, mi sono preparata con gli studi che svolgo su manuali e testi che mi sono procurata da personale Forestale.

Mentre “penso di essere stata preparata per questo ruolo”, passano i giorni e niente smentisce che la vita e il mio Ideale non valgono niente per gli altri.

Purtroppo, ci sono persone che si arrogano il potere di discriminarmi, ma io  non lo posso permettere più perchè da persona che ama e crede non ho mai fatto uso dei farmaci e ttanto mai sono stata una farmaco-dipendente. Inoltre, non ho mai voluto l’assegno dell’INPS, che tanti lottano per avere, e che a tanti non lavorati come me, fanno comodo in modo particolare in questo periodo di forte crisi. Ma, la crisi più grave non è quella economica, bemsì  il vuoto che ci affligge e ci circonda. E’ questa la grave CRISI.

Chiudo questa lettera con un pensiero: NON ESISTE LEGGE PIÙ GIUSTA AL MONDO, SE NON QUELLA SI SALVARE UNA VITA CHE OGNI GIORNO PERDE IL SUO SENSO.

Per amore dei miei genitori, mai vorrei che mi lasciassero senza vedermi realizzata,  dove specialmente non v’è nessun interesse economico.

Mio papà ha 81 anni e mi ha insegnato che la ricchezza sta nel nostro cuore e che lavorando onestamente, senza mai speculare per lucrare.  ma speculare per amare e per il lavoro che si ama.

Con la certezza della massima onestà e una vita degna, faccio appello alla sua umanità e lascio alla speranza ogni mio dolore.

Cordialmente saluto.

Lettera Firmata



   

 

 

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