Corte UE contro la ricostruzione in Abruzzo: troppe spese

corte26 febbr – La Corte dei Conti Ue ha espresso dubbi sull’appropriato utilizzo del Fondo di solidarietà Ue per il terremoto in Abruzzo. Sotto la lente e’ finito il ‘progetto Case‘, in particolare la natura temporanea delle abitazioni realizzate e i costi eccessivi di costruzione. La Corte, in un rapporto pubblicato oggi, punta inoltre il dito contro la possibilita’ che in futuro queste case possano generare introiti.

”La strategia del ‘progetto case’ – si legge nel documento della Corte dei Conti Ue – ha soddisfatto le necessità abitative di 15mila persone colpite dal sisma ma non ha risposto in modo tempestivo e con sufficiente capacità agli effettivi bisogni della popolazione” e ”gli edifici costruiti sono stati molto più cari rispetto a quelli costruiti in situazioni normali”.

Il ‘progetto Case’, per la magistratura contabile europea, pur avendo fornito ”una sistemazione duratura e sostenibile” agli alloggiati, ”non ha rispettato gli obiettivi” del fondo di solidarietà Ue. Per di più ”si prevede che gli appartamenti generino in futuro notevoli entrate”.

COMMISSIONE UE RESPINGE CRITICHE – ”La Commissione Ue considera infondate le critiche” della Corte dei Conti Ue sull’utilizzo del Fondo di solidarieta’ Ue per il progetto di abitazioni temporanee ‘Case’ in Abruzzo. Cosi’ la portavoce del commissario alle politiche regionali Johannes Hahn. Questo ”rispetta in pieno condizioni e obiettivi” del Fondo Ue. Secondo Bruxelles, sin da subito dopo il terremoto era chiaro ”nel caso dell’Aquila la ricostruzione poteva prendere sino a 10 anni per la completa devastazione causata dal terremoto” e il ‘progetto Case’ ”riflette questa possibilita”’.

”Infondate”, per l’esecutivo europeo, anche le critiche della Corte dei conti Ue sui costi. ”Il costo totale del progetto e’ stato influenzato da un’enorme pressione temporale, dall’enorme numero di persone a cui provvedere e le difficili condizioni geologiche e climatiche” della regione e che la Corte ”omette di valutare”. Anche se si tratta di abitazione temporanee, osserva ancora Bruxelles, devono essere ”sicure” e quindi antisismiche. Quanto all’ipotesi che il ‘progetto Case’ possa generare ricavi, ”questa e’ un po’ strana e altamente speculativa”, sottolinea ancora la portavoce di Hahn, aggiungendo che e’ ”importante ricordare che nessuna di queste questioni ha un impatto sul bilancio Ue”.

I danni subiti dall’Abruzzo a causa del terremoto sono stati infatti di un importo ben superiore all’ammontare dei fondi Ue assegnati, percio’ anche senza il ‘progetto Case’, ci sarebbero state spese sufficienti per giustificare il pieno importo” degli aiuti Ue. Per il finanziamento del ‘progetto Case’ sono stati utilizzati 350 milioni dei 494 stanziati nell’ambito del Fondo di solidarieta’ Ue per fare fronte all’emergenza causata dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo nell’aprile del 2009.  ansa



   

 

 

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